M.I.L.F. il libro che ti spiega cosa puoi imparare da Pornhub… per la tua azienda!

1) “Perché avete deciso di scrivere un libro su Pornhub?”
2) “Perché lo avete intitolato M.I.L.F.?”
3) “Perché proprio il porno, non vi occupavate di brand??”

Questo trittico di domande è quello che più spesso ci viene fatto quando parliamo di “M.I.L.F. Cosa puoi imparare dalla tua azienda: modelli di business, strategie digitali e uso dei dati.
Noi siamo convinti che le 203 pagine del libro rispondano ampiamente a queste domande ma per i più pigri e per quelli che ancora non si sono collegati ad Amazon per acquistarlo (sappiate che da oggi, 26 marzo, trovate sia la versione cartacea che quella per Kindle), abbiamo deciso di raccontare qui la storia di quello che per noi è stato un progetto veramente fecondo!

Dal giorno d’estate di 3 anni fa in cui abbiamo deciso di dedicarci a questo progetto infatti in Gazduna sono nati 3 splendidi bambini: Noemi, Pietro e Saverio.
Questo solo per avvisarvi che parlare e studiare certi argomenti puoi impollinare non solo l’immaginario ma anche altro…

Torniamo agli interrogativi iniziali e facciamo alcune premesse: il porno è da sempre connesso alle nuove tecnologie (do you remember VHS?) e ad oggi è un mercato stimato sopra ai 97 miliardi di dollari l’anno. Detta in parole povere: è sempre alla ricerca di novità per interessare il suo pubblico e fa girare molti, molti soldi.

Assieme ai settori del turismo e della musica, il porno è però uno di quelli che maggiormente è stato stravolto dal web 2.0 e, soprattutto, dagli UGC (User Generated Content), i contenuti generati dagli utenti.
Da metà anni 2000, il web è stato infatti invaso dal porno amatoriale e alle orde di filmini casalinghi della prima ondata si sono aggiunti quelli fatti con la diffusione degli smartphone poco tempo dopo. Un vero e proprio “Empornium” digitale che ha reso possibile la diffusione rapidissima di piattaforme di aggregazione come Yourporn e il nostro case study: Pornhub (che, tra l’altro, ha poi acquisito per il suo network anche Youporn stesso).
In questo scenario un player ha, molto più degli altri, voluto lavorare sul proprio Brand e attivare una strategia che lo ha portato ad avere 81 milioni di visite giornaliere. Come avrete capito stiamo parlando di Pornhub!

A nostro avviso già questi pochi accenni basterebbero a dar credito alla nostra scelta ma quello che ci ha convinti a lavorare al progetto e analizzare il modello di business, l’utilizzo dei dati e le attività di comunicazione di Pornhub è stato il lancio, nel 2013, del blog dedicato alle insights. Lo abbiamo ritenuto un colpo di genio: con le sue statistiche e le sue infografiche dedicate al consumo pornografico durante eventi speciali come il Super Bowl o le elezioni, Pornhub aveva trovato il modo di far parlare di sé senza mostrare il prodotto. Il focus infatti era ed è sulle pratiche degli utenti.

Non solo quindi i dati venivano usati per le attività di marketing, il miglioramento della user experience o la profilazione degli utenti. Con il blog venivano anche usati per fare content marketing.
Davanti ad un caso così eclatante di azienda data-driven, abbiamo pensato che sarebbe stato utile poter studiare il caso per estrapolare consigli utili alle PMI italiane.
Ecco che Pornhub è diventato quindi la nostra “nave scuola” e da lì a pensare alle MILF il passo è stato brevissimo 😉

Sì perché le MILF hanno tutte le caratteristiche dei consumatori contemporanei: sono smaliziate, sono in cerca di novità, sono disilluse e un po’ ciniche. Per capire perché poi da MILF le abbiamo trasformate in M.I.L.F. vi rimandiamo al capitolo 3 del libro.

Vi abbiamo incuriosito? Vi basta un click per trovare il libro su Amazon oppure potete partecipare alla presentazione che faremo durante il Brand Festival di Jesi, il 13 aprile 2018 alle 21.