I dati metrosessuali: come la profilazione giusta accresce il tuo business.

Cosa sono i dati metrosessuali? E perché sono così importanti per il tuo business? Nell’esperienza che Gazduna ha sviluppato con i propri clienti, la cosa più complessa è senz’altro mappare tutti i dati che l’azienda ha a disposizione. Il nostro primo credo è che tutte le aziende e soggetti presenti sul mercato, che vendono o scambiano qualcosa, hanno dati a disposizione. Spesso si fa l’errore di pensare ai dati come qualcosa di esclusivamente esprimibile in numeri. Ma non è così! I dati sono informazioni ed è soprattutto dall’incrocio di queste informazioni che possiamo ricavare indicazioni per il nostro business.

Per un’azienda non si tratta necessariamente di avere a che fare con BIG DATA, quanto con GOOD DATA. Ovvero un insieme qualitativamente interessante di “buoni dati”. Dati che possono fare la differenza per il nostro business. Diamo dunque una definizione del tipo di dato che ci serve, i dati metrosessuali.

 

Per dati metrosessuali intendiamo una serie di dati che superano la sua natura specifica (anagrafica e demografica)

e si possono incrociare con altri dati di uguale caratteristica per dare un’ informazione rilevante e differenziante.

Cerchiamo di spiegarci meglio: se consideriamo l’età, da un punto di vista anagrafico e demografico un ragazzo di 21 anni italiano è un ragazzo di 21 anni italiano (magari è del nord Italia, sta frequentando l’università e si suppone che per questioni generazionali, sia digitalmente attivo e possieda un telefonino). I dati anagrafici e quelli demografici tendono a generalizzare la sua condizione per fornire al mercato una indicazione di massima sul suo profilo. Questa generalizzazione ci darà alcune informazioni per impostare, ad esempio, una campagna su fb in modo massivo e mantenendo questo ritratto costante per un certo lasso di tempo. Probabilmente avrete dei risultati piuttosto tiepidi. Non avete ancora stanato il vostro consumatore ideale.

Possiamo ancora impostare il nostro business basandoci su questi ritratti a variabili anagrafiche/demografiche? E’ veramente così rilevante oggi sapere il nome, dove abita e che età ha il mio consumatore? O è forse più utile sapere che a enga78 piacciono molto i cani, impazzisce per la musica folk e indossa sempre borse molto grandi? In altre parole: le abitudini al consumo, i comportamenti ad esse correlate e l’evoluzione dei gusti e delle scelte costituiscono un paniere di dati fondamentali per conoscere i nostri potenziali utenti/consumatori. Questi dati metrossesuali, prescindono dal loro genere anagrafico/demografico e combinano caratteristiche diverse, con forte adattabilità agli eventi, più che al contesto geografico.

 

Benvenuti nell’era del Consumerismo Post-Demografico! Quando andremo dunque a scegliere i dati che ci interessano, seguendo un approccio post-demografico, dovremo tenere conto di queste dimensioni che caratterizzano i consumatori:

Accesso: le informazioni sono globalmente condivise e i marchi sempre più familiari a individui di culture e ubicazioni opposte, quindi l’esperienza è universale e sempre più post-demografica.

Autorizzazione: aumento progressivo della libertà di azione con conseguente malleabilità dell’identità, ciascuno la costruisce in modo sempre più libero e fluttuante.

Capacità: ovvero aumento della capacità di sperimentare nuove identità e di identificarsi con più brand attinenti a stili di vita diversi.

Desiderio: cambia il modo di desiderare perchè la posizione finanziaria non corrisponde necessariamente allo status sociale, un blogger può avere un altissimo status sociale in rete e non essere milionario, questo cambia di fatto i rapporti di forza tra le generazioni.

 

Seguendo questo ragionamento il profilo del consumatore che mi interessa sarà determinato dai suoi dati metrosessuali:

  • le azioni che compie ogni giorno (scrive su twitter, sport al mattino, usa creme idratanti, lavora 12 ore, pranzi di lavoro, prende i mezzi, quali mezzi, etc…);
  • i mezzi tecnologici che usa (mobile/pc, browser, etc…);
  • i suoi interessi (moda, sport, viaggi avventurosi, benessere, cucina, etc..);
  • le sue fonti di informazione e intrattenimento (quotidiani offline/online, blog, tv, satellite, passaparola, influencers, etc..).

Il ritratto del consumatore ideale del tuo prodotto/servizio è così pronto per essere tracciato! Ricorda: non serve la quantità, ma la capacità di porre le domande giuste e raccogliere un piccolo ventaglio di profili ideali. Una volta chiaro questo, ogni vostra azione comunicativa o manageriale sarà guidata dai binari della profilazione.

Good job!