She Factor – Personal Branding e condivisione

I progetti “per le donne”, le mostre sulle pittrici, le collane di libri “al femminile” solitamente hanno in comune due cose: 1) una grafica che è paurosamente simile a quella degli assorbenti (nella palette dei viola/rosa); 2) il trattare le donne come un gruppo da salvare, difendere, supportare, mostrare dopo anni di oblio. Devo quindi dire che la mia diffidenza, quando ho letto del progetto She Factor, il Personal Branding e le donne, era al livello “Massima Allerta”, cioè quello che mi fa assumere una espressione supponente e infastidita. Ma, come dicono gli inglesi, “You can’t judge a book by looking at its cover”, perciò ho deciso di approfondire e capire quale fossero la direzione e quali gli obiettivi dell’iniziativa.

“She Factor è un percorso gratuito che permette alle partecipanti di dedicarsi del tempo ragionando sul tema del personal branding e del networking online. Non è un corso live, non è un percorso di consulenza. Lo abbiamo ideato in modalità asincrona per permettere a tutte di partecipare, nel tempo che vorranno dedicare a loro progetto di valorizzazione”. Questa è la presentazione che mi è arrivata via mail quando mi sono iscritta. She Factor è quindi un progetto che punta a creare consapevolezza sui processi, i mezzi e le azioni da intraprendere per generare valore rispetto a quello che si fa dal punto di vista professionale e comunicativo. L’idea è anche quella di generare un network di persone che si confrontano quotidianamente sui temi del personal branding, dell’uso dei social media, del check della propria reputation e tanto altro.

Le partecipanti ricevono degli esercizi e degli aggiornamenti via newsletter e possono inoltre seguire le attività e darsi supporto attraverso i social. Uno dei punti più stimolanti del progetto è il suggerimento a lavorare in tandem. Ognuna deve infatti camminare, pedalare, correre o qualsiasi sia il suo passo sul web, con una compagna di viaggio, di fatica e, soprattutto, di scoperta. La mia tandem è Nadia Bocconcelli, che lavora in agenzia con me, ma che spesso vedo meno dei miei parenti visto che siamo sempre prese da mille progetti. She Factor è anche una scusa, per noi, per incontrarci in una dimensione collaborativa diversa, uscendo “fuori” dall’ufficio, pur standoci dentro.

C’è anche un concorso, per diventare She Factor Queen. I giudici? Paola Bonomo, manager e business angel da tempo impegnata nell’ambito delle telecomunicazioni e dell’innovazione e Luigi Centenaro, uno dei punti di riferimento per il personal branding in Italia.

La deadline è a fine febbraio. Mancano pochi giorni per tirare le file di un progetto che sta creando un genuino scambio di conoscenze.

Per fortuna non mi sono fermata alla copertina!