E’ ormai processo biologico risaputo, quello che vede il nostro cervello contrarsi alle dimensioni di una nocciolina americana dopo ore passate davanti a uno schermo o a mille scartoffie.

C’è chi si abbandona felicemente alla metamorfosi in frutta secca e chi invece cerca di sforzarsi a trovare stimoli e idee guardando il mouse come se fosse un guru del design thinking.

E pensare che la soluzione era a portata di mano, anzi di aereo!

Ci ha pensato Parallax, agenzia creativa formata da 11 persone impegnate quotidianamente nella complessa arte del branding.

Come motivare il team? Offrendo ad ogni persona del team 1500 dollari come travel budget per andare… ovunque.

Come ottenere il denaro? Rispettando alcune regole: gli impiegati devono andare in un posto in cui non sono mai stati prima, la destinazione deve aiutarli ad uscire dalla loro “comfort zone” e il viaggio deve essere rigorosamente tra settembre e dicembre.


[blockquote text="Verso l’infinito e oltre! (Buzz Lightyear - Toys’ Story)" show_quote_icon="yes" text_color="#43dba1" title_tag="h3"]

Le mete scelte? Olanda, Perù (con giretto al Macchu Picchu), Germania. Basta dare un’occhiata al travel blog ospitato sul sito dell’agenzia.

Ci sono le foto di Edison a Berlino, mentre si fa ispirare dalla capitale tedesca e quelle di Anna, mentre si porta in giro le lettere che formano il nome Parallax tra le rovine inca.

Una impiegata è in viaggio ora e gli altri sono in attesa del loro turno.



A parte la sottile invidia per chi può evitare di andare in vacanza ad agosto, tra maree di carni turistiche e prezzi folli, va sottolineato come Parallax abbia trovato un modo furbo e originale per far parlare del proprio brand, comunicare valori condivisi, generare contenuti e gratificare lo spirito esplorativo dei suoi creativi.