Perché in Italia c’è un’Associazione per qualsiasi cosa?

Hai presente quelle giornate in cui ti svegli e tutto sembra andare per il verso giusto?
Ecco, io non ne vivo una dal 1989. E avevo 7 anni, eh.

Però l’altro giorno qualcosa mi ha fatto talmente sorridere che per un attimo mi sono detto “Ehy, oggi sarà una giornata spettacolare!”.
Un attimo solo.
Come per ogni Governo italiano negli ultimi dieci anni: breve, ma intenso.

Ora la curiosità regna: cosa avrò mai visto di talmente meraviglioso?

associazione-italiana-food-bloggerSemplice: l’AIFB. No, non è una malattia, ma l’Associazione Italiana Food Blogger. Sono rimasto estasiato. E turbato. Ecco perché dico che è stato un attimo.
Ora: non è che sia contrario, anzi, credo che sia un modo per creare maggiore “socialità” all’interno di un settore abbastanza competitivo. Però mi fa un po’ paura, perché credo che costituisca un precedente pericolosissimo.

Immaginate ora.

Immaginate ora l’Associazione Italiana delle Fashion Blogger.

Immaginate ora un esercito che grida “Perché vestirsi bene è un diritto inalienabile!”

[Chiedo venia agli amici e amiche fashion blogger, sapete che amo scherzare e che in realtà vi rispetto. Solo che questa immagine mentale era troppo bella e terrificante nella mia testa da non poterla condividere]

Non faccio in tempo a pronunciarmi su Twitter che già qualcuno mi riferisce che esiste anche l’ADAM. L’Associazione Degustatori Acque Minerali. Giuro, c’è.

Ecco, alla fine non ce l’ho più fatta.

Dopo queste grandissime rivelazioni, ho deciso di aprire altre 10 – e dico 10! – ASSOCIAZIONI. Le scrivo qui, in modo da stimolare l’adesione e il confronto. E so di poter contare su una tua prossima presenza.

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1. Associazione per la Lotta ai Peli Incarniti, altresì chiamata ALPI, dal fascino bucolico. Costituita per tutte quelle persone, specialmente le donne, che ogni giorno si scontrano in questa guerra silenziosa che miete tante, troppe vittime.

2. Associazione Mangiatori di Qualsiasi cosa che sia Fritto, AMQF, che in spelling viene sempre cantato come YMCA, pena l’espulsione. Eiii Em Chiuuu Efff, itz fan tu stei et zè Eiii Em Chiuuu Efff!

3. Associazione Spargitori di Zizzania Aggratis, ASZA, perché anche le più merde hanno il diritto di essere rappresentate ed essere pestate con consapevolezza.

4. Associazione Leccatori di Maniglie, la cosiddetta ALM, un gruppo eterogeneo nato in Giappone, ma che ha assolutamente bisogno di essere regolamentato per finalmente assicurare la detrazione delle porte a fini fiscali.

5. Associazione di Coloro che Ma-Eppoi, da non confondersi con la meno prestigiosa ACME dei Looney Tunes. Si tratta di un’associazione utile per tutti coloro che iniziano la frase con “Non sono [inserire qualsiasi termine come razzista, omofobo, pirla, ecc..]” e subito dopo aggiungono un “MA” che fa crollare qualsiasi aspettativa successiva.

6. Associazione degli Infelici Cronici, ossia l’AIC. Raggruppa tutte quelle persone che vorrebbero, ma non possono, possono, ma non vorrebbero, hanno, ma puppa. Alcune leggende narrano che siano presenti dall’alba dell’uomo.

7. Associazione Precaria per l’Unione di Più Punti Asimmetrici, la grande APUPPA. Nasce dall’intenzione di creare una vera piazza di discussione per tutti quelli che vendono supercazzole come ragionamenti veri.

8. Associazione Pizza Anche Stasera, l’APAS, che unisce tutti quelli che arrivano a fine giornata e non hanno più voglia di fare nulla, neanche cucinare. Quindi si va di pizza. Anche stasera.

9. Associazione per la Difesa del Congiuntivo, l’ADC, che se lo dici troppo velocemente o lentamente sembra che dici La DC e potrebbe così diventare direttamente un valido partito politico con un solo punto programmatico: chi non sa usare il congiuntivo va a lavorare nelle miniere. [Si vocifera che l’ADC abbia alcuni legami con i grammar-nazi]

10. Associazione Sostenitori del Peto come Forma d’Arte. L’ASPFA. Credo di non dovermi dilungare nella spiegazione, ma sono certo che sia una delle associazioni più coese.

Lo so, hai solo l’imbarazzo della scelta e ce n’è qualcuna che ti fa parecchio gola. Io per esempio adoro l’AMQF.

Alla fine mi sovviene una domanda: perché in Italia c’è un’Associazione per qualsiasi cosa?