La gravidanza illustrata di Michele Andreoli



Lui si chiama Michele Andreoli ed è un fumettista che presto diventerà padre.
I suoi disegni, pubblicati su Altralinea sono uno spaccato intimo, cinico, divertente e realistico delle più assurde e variopinte fasi che caratterizzano la gravidanza.

Non voglio aggiungere altro.
Anzi si.
Solo 9 domande… non diamo mica i numeri qua, tutto ha un senso!

1. Dopo essermi molto divertita a leggere le tue tavole illustrate ti chiedo: qual è la tua formazione da fumettista?

Disegno piccole vignette dal 2009, ma di formazione da fumettista non si può proprio parlare. Piuttosto di passione per il fumetto. Quella sì, da sempre. Ho lavorato in uno studio d’animazione e ho collaborato gomito a gomito con veri talenti. Era forse un po’ tardi per acquisire competenze specifiche ma credo di aver appreso qualcosa di utile e forse anche qualche trucchetto grafico.

2. Com’è nata l’idea di un progetto così geniale?

Per tutta la gravidanza in genere le donne devono assumere una quantità industriale di integratori. Siccome Melania (così si chiama la mia compagna) tendeva a dimenticarsene, ho disegnato una vignetta di me che, arrabbiatissimo, le indicavo il ripiano delle vitamine e l’ho attaccata alla porta di casa. Ha funzionato. Da lì è partita l’idea.

3. Per chi lo stai facendo? Per dar sfogo alla tua creatività, far sorridere la tua dolce metà o regalare un ricordo al futuro nascituro?

All’inizio era per far sorridere la mia dolce metà e ancora adesso è ovviamente lei che per prima legge e ride grazie alle mie vignette. Devo ammettere però che col tempo una sottile vena narcisitica ha preso il sopravvento.
Mi piace che piaccia. Mi piace che altri, anche persone che non conosco, ridano riconoscendosi nelle nostre storie. Quindi sì, è un po’ una mia gravidanza parallela, molto più facile e molto meno faticosa!

I cambiamenti della gravidanza - Michele Andreoli

4. Chi sono i tuoi esempi artistici, quelli che ti hanno aiutato a trovare l’ispirazione per prender carta e penna?

Sono gli storiboardisti e gli animatori con cui ho lavorato. Tra i modelli “illustri”, a rischio di cadere nel banale, non posso non dire Leo Ortolani e i suoi tempi comici. Non credo di essere il solo, eh?

5. A breve sarete due splendidi genitori. Tu un papà affascinante con la barba incolta e qualche stempiatura da stress… ma cosa vuoi che sia! Lei una mamma dolce e con le tette giganti, per la gioia del papà. Quali pensi saranno i prossimi mutamenti fisici/psicologici?

Pare che le tette giganti non siano permanenti. Io c’avevo sperato…
Nonostante abbia preso in giro il suo appetito sembra che al momento il più ingrassato sia io. Ma è solo perché sto preparando il mio fisico alle nottate insonni e delle ninne-nanne infinite. Sul versante psicologico la parola che ci rappresenta di più è “ANSIA”, sempre e comunque. Non vedo motivi per cui la presenza di un simpatico esserino urlante possa sollevarci da questo affascinante e persistente stato d’animo.

la scelta del nome in gravidanza - illustrazione di Michele Andreoli

6. Come pensi andrà a finire la storia del nome? Nel senso: deciderete di metter fine a quest’agonia estraendolo a sorte – tanto a 18 anni potrà sempre decidere di cambiarselo – o pensi che vi aspetteranno molte altre notti insonni?

Qui mi costringi ad uno scoop. In effetti quel mese è quello che ha avuto più successo, forse perché tutti si sono sbizzarriti con le proposte più varie! Insomma, qui sembra proprio che “Zeno” stia guadagnando posizioni ma abbiamo deciso che la scelta definitiva avverrà solo dopo averlo guardato in faccia. Sinceramente vorrei che fosse lui a scegliere il proprio nome. Dicono però che non sia possibile.

7. Credi che il progetto continuerà anche dopo la nascita o che sarai troppo impegnato a cambiar pannolini e a cantar ninne nanne?

Avevo intenzione di chiudere il progetto con il parto (che mi impegno a disegnare il prima possibile). Dopo chissà. Dipende tutto dal tempo che avrò a disposizione. Fosse per me continuerei a disegnare le cronache dei prossimi 18 anni. Il problema è che non essendo un disegnatore professionista, impiego davvero troppo tempo a completare le tavole. Spero di velocizzarmi! Staremo a vedere…

dateci tutto - le liste in gravidanza fumetto di Michele Andreoli

8. Quindi, a parte diventar padre, sopportare i repentini sbalzi d’umore della tua compagna e dar vita a questi splendidi fumetti, cosa combini?

Dopo la fine dell’esperienza lavorativa nello studio d’animazione ho provato a proseguire da solo come freelance. Era il 2011 e non sono morto di fame, quindi direi che le cose non sono andate così male. Mi occupo d’animazione 3D per le serie televisive e per la pubblicità. A questo punto in genere le persone dicono: “ah bello! Allora sai disegnare!” La risposta è no. Come è evidente. 😉

9. Se un giorno tuo figlio ti chiedesse: “Papà, da grande voglio fare il fumettista”. Tu, che cosa gli risponderesti? Quali consigli gli daresti?

Dunque, prima di tutto gli direi: “Papà? Qui siamo in Toscana! Babbo! Si dice Babbo!” e poi gli direi di sì, di provarci. Di sicuro farà meglio di me che mi sono messo a fare i fumetti a 35 anni.

Vi lascio con la sua ultima vignetta, quella del 9 mese, dedicata alla PAURA!
Per vedere le altre immagini che, in questi lunghi mesi di attesa, Michele ha realizzato e scoprire in anteprima come si evolverà la sua storia, vi consiglio di monitorare il suo blog Altralinea!

la paura - nono mese di gravidanza - illustrazione di Michele Andreoli