10 semplici regole per non sbagliare i costumi di Carnevale (e le foto di chi li sbaglia lo stesso)

cool diy costumes carnival

Sarà che non sono nuova né alle rievocazioni storiche in costume né al cosplaying, o sarà che ho un passato da apprendista makeup artist… ma sapete una cosa? Mi sono proprio stufata di vedere, a ogni Carnevale, dei travestimenti sbagliati, banali o semplicemente osceni.

Anni e anni di infermierine discutibilmente sexy, diavoli senza coda, pirati senza fascino, dottori banalotti e orribili finte noci di cocco usate come reggiseno per fare le hawaiane. Non vi siete rotti anche voi?

Eppure non è obbligatorio essere orrendi. E nemmeno così impossibile non esserlo.

Anche per vestirsi a Carnevale esistono, come nella scelta degli abiti quotidiani, delle piccole e semplici regole che tutti possono (anzi, dovrebbero!) seguire. Cose da evitare e cose a cui puntare. Meravigliosi “sì” e terrificanti “no”. E io, cari Gazdureaders, sono qui apposta per raccontarvi tutto!

1) Siate semplici e creativi!

costumi carnevale con materiale povero

Se non sapete cucire un vestito, avete pochissimo tempo o, giustamente, non volete spendere troppi soldi… fate brain-storming e usate il cervello! Scommettiamo che con pochi oggetti comuni e un’idea – quella invece fuori dal comune! – il risultato sarà comunque straordinario?

2) Attenzione ai dettagli

Mary Poppins - non serve mica essere perfette!

Non c’è bisogno di impazzire dentro i negozi perché non trovate proprio quel preciso vestito/camicia/pantalone. Cercate dentro il vostro armadio ciò che più assomiglia al modello richiesto e concentratevi solo sulla creazione (o l’acquisto) degli accessori di contorno.

3) Non dimenticate l’interpretazione!

I dettagli aiutano, ma da soli non fanno miracoli! Se scegliete quel determinato personaggio di solito vuol dire che lo amate, e se lo amate vuol dire che lo conoscete bene… dimostratelo!

4) Sexy SI’, Ridicoli NO!

 

Mistica degli Xmen - scegliere un costume difficile e farlo peggio che si può

Sapete, sbracato non vuol dire sexy! E qui mi rivolgo soprattutto alle signorine…

Sei seminuda e (mal)ricoperta di vernice blu? Sai, questo non ti rende Mystica degli X-Men, ti rende seminuda e (mal)ricoperta di vernice blu! -.-

5) Siate autoironici!

Sfruttare i propri limiti per renderli travestimenti fantastici!

Sfruttate i vostri limiti per renderli dettagli fantastici del vostro travestimento: sarete super apprezzati!

Io ad esempio, essendo diversamente alta, a una festa sono andata vestita come la Maga Magò… è stato un successone, ho pure limonato!

6) Ok l’ironia, ma c’è un limite a tutto! -.-

Carnevale non è una festa Trash! Se scegli di travestirti da tampone usato o da malattia della pelle… non ho davvero suggerimenti. Ho solo orrore!

7) Anche il makeup vuole la sua parte!

Teschi a confronto nei costumi di carnevale

Tra “assi del makeup” e “schiappe del makeup” c’è tutta una serie di livelli intermedi che non sono affatto impossibili da realizzare.

Lo scheletro di sinistra è professionale, quello di destra è orrendo… ma quello in mezzo è più che dignitoso! E vi assicuro che truccarvi così non è difficile come può sembrare. I tutorial su YouTube vengono sempre in nostro aiuto.

8 ) Travestimento di gruppo? Why not?!

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Se siete un gruppetto di amici o una famiglia, perché non prendere in considerazione l’idea di fare un travestimento di gruppo?! L’unione fa la forza e potreste vincere il premio per “il travestimento di gruppo più bello”… ci sono sempre questi premi alle feste in maschera 🙂

9) Mai andare a una festa in maschera non mascherati!

Non siete a Disneyland, dove è normale fare delle foto con pupazzi e persone travestite, mentre voi non lo siete! Non siate pigri e non smorzate l’anima della festa.

10) I bambini possono mettere qualsiasi cosa. Rosicate!

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Per loro le regole non valgono e in ogni caso risulterebbero sempre fantastici!

Se siete dei genitori nerd, scegliete un personaggio tratto da un fumetto/film/cartone e diventerete i veri eroi della serata… E della vita del vostro pargoletto! 🙂

Questo è tutto! E ora dateci dentro. Vedrete che nessuno vi chiederà mai più: “Ma come ti sei (tra)vestito?”