L’Ego al banco frigo: dimmi come fai la spesa e ti dirò chi sei!

Publisher: Francesca Ungaro

 

Psicologia al supermercato

C’è chi lo fa solo quando il frigo di casa è desolatamente vuoto e chi, invece, lo fa quando è più comodo.

C’è chi lo fa, regolarmente, negli orari peggiori dei peggiori giorni della settimana e c’è perfino chi lo fa sette volte alla settimana, con una rilassatezza invidiabile.

In qualsiasi modo lo facciate, andare a fare la spesa è usanza comune. E proprio per questo il supermercato diventa occasione sopraffina per un’indagine umana. Perché tra gli scaffali c‘è un vero campo di battaglia, incontro e scontro di caratteri e stili di vita, tutti insieme lì a cozzare.

E adesso che faccio?

E’ in frangenti come questo che ci vengono in aiuto i binari del nostro Ego. Quelle caratteristiche consolidate che riemergono insieme agli istinti, quando siamo in balia degli eventi.

Ossia nel panico.

Li ho chiamati binari, ma potete chiamarli sicurezze, abitudini, tipologie personali. Qualcuno arriva a definirle nevrosi. Certo è che possiamo osservarle. Ecco quelle che ho incontrato io.

Per primo, troviamo l’essere umano Lento Inesorabile, detto anche Meticoloso Ossessivo. Generalmente è femmina.

Lei è precisa, statica come un mulo – non si sposterà mai se è davanti a voi – ma indaffaratissima: pone e ripone le confezioni, fruga nel fondo per scegliere la scadenza più lontana, analizza gli ingredienti di ogni singolo prodotto. Uno. Per. Uno.

Qui il fattore tempo è assolutamente secondario all’impellenza di fare La Spesa Perfetta. E non le serve una lista, perché ha già in testa la scansione esatta degli scaffali, come una mappa del tesoro.

Quando arriva alla cassa ripone sul nastro i prodotti in ordine preciso (quelli simili vanno tutti uno accanto all’altro), creando una fila che arriva fino ai surgelati. E no, non ti farà MAI passare avanti. Anche se hai solo la carta igienica.

Un Meticoloso Ossessivo che riflette sul da farsi

Ai suoi antipodi, troviamo L’Ometto Che Prende Quel Che C’è. Semplicemente, a lui poco importa. Scadenza e prezzo sono variabili sconosciute, Egli passa come un tifone, raccatta tutto quello che gli serve e si precipita a battere il piede spazientito durante la coda alla cassa.

La Giovane Sposa Organizzata

Tra questi due estremi, l’ecosistema supermercato si popola di mille sfumature umane.

Così possiamo incontrare la Giovane Sposa Organizzata, con immancabile foglietto della lista in mano: burro, uova e pancetta a dadini perché stasera cucina lei.

Poi c‘è la Mamma Che Non Ha Mani Per Il Carrello E Mette Tutto Direttamente Nel Passeggino. Che poi non si sa perché ce l’abbia, il passeggino: stai pur certo che il suo bambino già cammina, s’è perso e piange.

Un’altra è la Sciura In Guerra: la vedi impugnare il carrello come un grosso machete, pronta a lottare per conquistare ogni centimetro. Lei sa che il Supermercato è un posto pericoloso. Chiunque è pronto a fregarla: fregarle il posto alla cassa, il numerino per il pane, il borsellino, o quei pomodori belli maturi che aveva visto prima lei – non per forza in quest’ordine.

Una Sciura in Guerra che ha avvistato l'ultimo prodotto in offerta dello scaffale.

L’unico che la Sciura non teme (per manifesta superiorità) è lUomo Da Solo. Nel suo carrello c’è più birra che insalata, più scatolame che cibi freschi, difficilmente si riscontrano tracce di yogurt, ma si sta abbondanti con le salse. Non mancano i Rodeo, le chips al gusto pizza e il Buondì Motta.

La sosta dell’Uomo Solo nel reparto toilette è imbarazzante, ma la colpa è degli scaffali troppo pieni di troppa roba. E’ una creatura semplice, l’Uomo Solo. Per questo si intimorisce quando si imbatte nel carrello di una donna: tra assorbenti igienici e cibi troppo sani, torna a respirare solo se c’è un pacco di pasta.

Ecco, la pasta è territorio neutro e riporta la pace. Sempre.

Infine ci sono i Curiosi.

Oh, quelli sono tanti, dovunque, e ti guardano proprio dentro al carrello.
Se sono anziani, poi, scuotono pure la testa con le braccia dietro alla schiena, che si sono allenati nei cantieri per strada.

Se sono psicologhe, anziché il carrello guardano chi lo spinge.

E poi, magari, ci scrivono pure un articolo per un blog.

Psicosi da Supermercato: non mancano mai!