Barba e baffi tornano di moda e gli hashtag fioccano come se non ci fosse un domani!

#BILF

Il bello degli hashtag?

1) Come ha ben detto la mia collega Mykoize, utilizzano molto spesso la parola #porn (e l’elenco potrebbe anche finire qua);

2) sono divertenti indici delle mode/manie del web;

3) ci trovo un buffo parallelismo con il postulato fondamentale di Lavoisier: non si sa chi li crea, difficilmente si distruggono e si trasformano sempre!

Dopo essermi imbattuta in hashtag come #beardporn, #beardlife, #beardstagram, #beardlove, non ho potuto fare a meno di seguirli con la stessa foga con cui Alice seguiva il Bianconiglio e, sì: anche io ho trovato il mio Paese delle Meraviglie!

 

Con mia grandissima gioia e giubilo ho notato che negli ultimi due anni i maschietti sono diventati sempre più irsuti e che spesso le case di moda utilizzano mascolini portatori sani di barba per le loro campagne.

 

Si è convertito anche Leo, il Re dei glabri!Su Pinterest si avvistano deliziose BILF board – acronimo di Beard I’d Like to Fondle – e se anche il sempre-glabro Leonardo Di Caprio si fa crescere un po’ di barbetta, vuol dire che c’è aria di cambiamento!

Fanno faville blog come originalbaffo.com e canali Youtube come TheBeardbrand, legati alla cura e alla gestione della barba, con tanto di consigli e recensione sui prodotti da utilizzare. Per esempio: sapevate che per addomesticare una barba ribelle è buona norma scaldare fra le dita un poco di cera per capelli, modellarla e dare la piega voluta con l’asciugacapelli?

Altra vera chicca è il campionato mondiale “World Beard & Moustache Championships”. In questa ispida competizione, che si svolge con cadenza biennale ed itinerante, fior fior di barbe e baffi si sfidano per aggiudicarsi gli ambiti premi in ben 18 categorie differenti, divise in 5 macro gruppi: moustaches, partial beards, full beards e trend beards. Rifatevi pure gli occhi con alcune foto dei partecipanti dell’edizione 2013, svoltasi lo scorso 2 novembre in Germania:

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Ma la barba può anche fare del bene: questo novembre il baffo è stato paladino della lotta contro il cancro alla prostata e ai testicoli, iniziativa legata alla campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi che prende il nome di Movember (fusione delle due parole inglesi moustache e november). Aderendo all’iniziativa, numerosi uomini di tutto il mondo si sono impegnati nella condivisione di materiale multimediale legato alla crescita dei propri baffi, creando e diffondendo copiosamente grafiche d’ispirazione nerd-pop.

Salvador Dalì for Movember

Last but not least, vi lascio con una canzone straordinaria che mi ha fatto rimpiangere di essere geneticamente glabra. La canzone in questione è cantata dal gruppo The Beards dal titolo “Got me a beards”, dove spiega chiaramente che per poter conquistare il mondo e cavalcare un drago bisogna per forza rientrare nell’hashtag #beardy!