Se ti cucina è fatta: l’amore ai tempi di Masterchef

Publisher: Sasha Lover

Se ti cucina è amore

Tanto tempo fa lessi un racconto di non ricordo quale autore: parlava di come un cuoco francese fosse riuscito a ingannare il Diavolo dopo averlo invitato a cena. Morale della favola: passare dal forcone alla forchetta alla porchetta è un attimo che manco te ne. Quindi sappilo: se un uomo ti invita a cena non è per provare le pentole IKEA. Al massimo il materasso.

Gordon Ramsey nella sua posa rassicurante
Gordon Ramsey nella sua posa rassicurante

La cucina è il regno di fuoco e fiamme, un inferno di fumi (e spiriti) bollenti dove si annidano i presagi di ciò che sarà il dopo cena: e come una giovane marmotta devi saperli decifrare, annusare, cogliere per non rischiare di trovarti magari legata al divano con del sushi sul pube mentre ti chiedi “ ma io che cazzo ci faccio qui?!”

C’è stato quello, per esempio, che mi invitò ad una intrigante “cena con sorpresa”: la sorpresa era farmi sbucciare 4 ananas, sgusciare 2 chili di gamberi, tagliare non so quanti mango e affettare sedano con una sorta di machete per quella che doveva essere una “insalata esotica/erotica”.

Lo mollai senza neanche aspettare il dolce.

Ci fu quello che mi portò per la prima volta in vita mia al giapponese. E la serata avrebbe avuto anche un bel finale se non mi avesse fatto ingoiare, facendomelo passare per crema di pistacchio, un pezzo di wasabi grosso come una noce, cosa che provocò in lui grasse risate e in me tre giorni di lacrimazione che manco l’ultimo saldo della mia carta di credito.

Cricchetto e il Wasabi

Poi c’è stato il raffinato: un intero menù servito con lentezza esasperante in un ristorante stellato che fece afflosciare la mia libidine esattamente al livello di quelle budinose pappine che Bastianich fa volare lontano da se urlando “Vuoi che muoro?!”

Masterchef: il trio delle meraviglieEd infine lui: l’uomo cibo-spazzatura. Una regressione adolescenziale al periodo della peggio schiffa che è preludio solo a palpeggiamenti imbarazzanti e baci sulle labbra (e non perché sia timido e/o romantico, ma perché ha un alito pestilenziale causato da fast food, kebabbari e cinese take away).

Per cui anche se Cracco dice che per essere fighi bisogna usare lo scalogno, vi assicuro che per essere sexy non è necessario fingersi Alessandro Borghese.

Cari uomini, quando volete conquistarci fateci due spaghetti all’amatriciana. Sbatteteci nel letto come sbattereste le uova della carbonara. Rendete la serata piccante con l’aglio olio e peperoncino. Travolgeteci con la foga di Gordon Ramsay e sappiate che le donne al bellissimo e algido re del cioccolato Ernst Knam preferiscono quel maritozzo italoamericano di Buddy Valastro e le sue torte di 3 metri.

Vitelli tonnati e anatre laccate pechinesi lasciamoli da parte così come l’impostura dei convenevoli e la rigidità dei ruoli di coppia. Il cibo, come il sesso, l’amore e teoricamente la dichiarazione dei redditi dovrebbe essere una cosa semplice. Del resto, lo dicevano anche Albano e Romina che “Felicità è un bicchiere di vino con un panino”. Anche se – a pensarci bene – per loro non è certo finita bene!

Albano & Romina: FAIL