Oh, il sottomarino di Milano: che figata! Solo che…


Sottomarino a Milano: guerrilla marketing

L’altra mattina è emerso un sottomarino.

No, non a largo nel Pacifico.

Ma in pieno centro a Milano.

 

Il merito è dell’agenzia M&C Saatchi, che ha realizzato una campagna pubblicitaria di grande effetto. Cavoli, quel sommergibile sembrava vero: installazione di impatto, scene di contorno curatissime, squadre di soccorso presenti.

Solo che. Solo che lo avevano già fatto: un sottomarino che usciva dalla strada, asfalto squarciato e tutto il resto. Tutto questo in America, per promuovere una serie tv a gennaio di quest’anno. Manco il tempo di dimenticarselo, insomma. Sì, certo, da noi hanno aggiunto i pompieri, le interviste, i tiggì… ma l’idea di partenza è proprio quella. Non cambia di una virgola.

Sottomarini a confronto

E allora me la immagino, la riunione che ha dato vita a questa campagna. Mi sembra quasi di sentire le voci dei creativi che dicono…

“Ho un’idea geniale!”

“Quale quale?”

“Facciamo emergere un sottomarino, in strada!”

“Come in strada?”

“Che i sottomarini stanno in acqua, no? Ecco, noi ne facciamo emergere uno in strada!”

“Ma come?”

“In via Mercanti, qui a Milano!”

“Non dove: come!”

“In che senso come?”

“Come cazzo ce lo infiliamo un sottomarino in strada?”

“Ma mica uno vero! Facciamo una cosa stile film, è finto!”

“Ah, ma se è finto…”

“Sì, ma finto bene! Sembrerà verissimo!”

“Ah, sì, così sembra che ci sia davvero, che spunta dalla terra…”

“E tutti si chiedono ma cosa succede?

“Aaaaaaahahah! Figata!”

“Sì, capisci? Poi ci mettiamo il brand e BAM, tutti rimangono di stucco!”

“Ah, quelle cose strane che poi la gente si diverte a fare foto, sì!”

“E poi vedrai che casino!”

“Nel senso che ne parleranno tutti?”

“Capito? Sì, poi twittano, ne scrivono, chiamiamo pure i tiggì! Figata, eh?”

“Ma è fighissimo, altro che figata!”

Stagista: “Mah, io mi sa che l’ho visto da un’altra parte…”

“Zitto te che non capisci un cazzo!”

“Guarda che ti rispediamo nello stesso buco dove ti abbiamo trovato.”

Stagista: “No, è che…”

“Cheppalle! E poi si lamentano che non trovano lavoro…”

“Davvero, eh. Dai, vai a fare ‘ste fotocopie, che stai giocando con i grandi.”

Stagista: “Io volevo solo…”

“AAAAAAH! Idioti noi a prenderlo ‘sto qua.”

“Ci stai rovinando il karma, vattene!”

Stagista se ne va.

“Oh, se poi va male è colpa sua.”

“Di chi?”

“Dello stagista.”

“Ah, poco-ma-sicuro: ce l’ha gufata.”

“Eh, ‘sto stronzo.”

“Già.”

“Comunque la mia idea è geniale!”

“Ah, grande! Ora andiamo a farci un panino?”

“Sì, ma paghi te.”

[Non vogliatemene, creativi tutti dell’agenzia in questione. Vi stimo tanto da tantissimo tempo e probabilmente eravate in buona fede. Solo che, sapete, io sono una brutta persona]

[SlideDeck2 id=23073]