Un tuffo dentro Cronaca Vera: mezzo secolo di fenomeno editoriale tra omicidi e tette al vento

Leggete Cronaca Vera!

Comincio subito con un’ammissione di colpa, così mi candeggio la coscienza: io non ho il coraggio di Tegamini. Così quando, dopo aver letto cosa può riservare al giorno d’oggi la lettura di Cioè, m’è venuto in mente di replicare l’esperimento con Cronaca Vera, io l’audacia di andarlo a chiedere al mio edicolante non ce l’ho proprio avuta.

La copertina di Cronaca Vera N. 2130 - 2013Ho chiamato (dal telefono della redazione, per giunta!) mio babbo e gli ho detto, senza pudore e senza vergogna: “Mi servirebbe che mi comperassi l’ultimo numero di Cronaca Vera. E’ per lavoro.”

Ed è così che, dopo essermi guadagnato la disistima del mio genitore, sono entrato in possesso dell’unica rivista che ha la capacità di risultare pruriginosa tanto per un adolescente medio quanto per un navigato serial killer.

Passo indietro: che roba è Cronaca Vera?

Se fate parte di quella risicata porzione di mondo che ignora l’esistenza di questo delizioso periodico, lasciatemi fare uno sbuffo carico di supponenza e alterigia.

Ecco, fatto.

Ora, però, vi racconto: Cronaca Vera è un settimanale, fondato nel lontano 1969, che unisce sapientemente il resoconto dei più truci e sbilenchi fatti di cronaca nera alla pubblicazione di un numero di poppe e culi che farebbe impallidire Hugh Hefner. Aggiungete l’impaginazione in bianco e nero con font giallorossi in corpo 72, condite con la fantasia sfrenata di un titolista pazzo e avrete un fenomeno di costume che va avanti da più di 40 anni.

La folle che odiava i seni

Sfogliare Cronaca Vera è la cosa più vicina a un’esperienza mistica che mi sia mai capitata. La prima cosa che noti quando lo prendi in mano è la consistenza della carta: sottile e molliccia come un foglio di Bibbia, emette un delizioso ma inquietante odore di colla stick.

Uomo pesce predice la peste
Più audaci di Studio Aperto, più sensazionalisti del TG4!

Ma c’è un’altra cosa, oltre alla consistenza, che accomuna Cronaca Vera alla suddetta Bibbia: la totale, inoppugnabile, sesquipedale, roboante inverosimiglianza di quello che ci sta scritto dentro.

E così – cito a caso dall’ultimo numero – dopo esserci angosciati con la rivelazione che in Kazakistan un uomo-pesce ha predetto la peste che sterminerà il mondo nel 2030, possiamo rilassarci leggendo il dettagliato resoconto di un piccante triangolo amoroso del quale fa parte anche un amabile cagnolino di razza Shar Pei.

Non solo: Cronaca Vera è l’unico giornale che, se vi siete macchiati delle peggio nefandezze e ora state a fissare il sole a scacchi nelle patrie galere, vi mette a disposizione una pagina intera nella quale pubblicare annunci per trovare amici di penna smaniosi di intraprendere una proficua corrispondenza con voi, adorabili canaglie che non siete altro.

Bella sciatrice presa in una trappola per orsiCerto, devo essere onesto e ammettere che i fasti di una volta sono perduti. Titoli del calibro di BELLA SCIATRICE PRESA NELLA TRAPPOLA DEGLI ORSI o MADRE E FIGLIA MINORENNE IN UN’IMMONDA ORGIA DOMESTICA ce li possiamo solo sognare. Però, se vi accontentate di rubriche del calibro di “I segreti della scrittura” alla quale potete inviare fotografie della vostra calligrafia a zampa di gallina sperando che una non meglio identificata grafologa scopra in voi il seme della genialità, beh allora avete trovato il giornale che fa per voi!

E se, come la venerabile Tegamini, vi sentite orfani della rubrica “Caro Cioè”, lasciatevi indirizzare verso le gioie della pagina I MISTERI DEL SESSO: entrerete in un gorgo di perdizione dove ci sono spray che procurano erezioni, spermatozoi decisamente troppo pigri e gente con forti dubbi riguardo al significato della parola eterosessuale. Che ne dite, è uno scambio equo?

Pomodori e insalata crescono sopra le nostre teste!