Intervista fotografica alla Mistress Dolores Lucrezia Borgia, dominatrice selvaggia e padrona venerabile

Anime di carta in un giardino di cristallo

Nome d’arte: Dolores Lucrezia Borgia. Anni: giovane. Infanzia: solitaria. Osservava e pensava ma non amava parlare. Passioni: il teatro, che poi fu anche una terapia, la cura alla sua timidezza. Professione: libera le menti dai cattivi pensieri, fondatrice del movimento culturale “Anime di Carta in un Giardino di Cristallo”, attrice, organizzatrice di eventi e Mistress (non per forza in questo ordine). Adora i vampiri, le illustrazioni di Alexander Jansson ambientate nei gelidi inverni svedesi, Tim Burton e le epoche pagane. La sua musa: la luna.

Guardami, caro...Cosa vuol dire essere una Mistress? …una padrona venerata da una corte di fedeli adoratori, una Dea che vuole e deve essere servita e riverita, una Donna amata in maniera assoluta …

Strumenti erotici preferiti? Adoro le catene che mi legano indissolubilmente ai miei schiavi …mi piacciono le fruste e le corde che vedo come strumenti adatti alla dominazione.

Considero strumenti della mia Arte Fetish soprattutto gli indumenti e gli accessori che indosso: bustini neri di pelle o pizzo, autoreggenti, scarpe altissime, gonne con spacchi esagerati, cappellini Burlesque, guanti, biancheria ricercata, unghie lunghe e smaltate…

Perché gli uomini ti pagano per essere maltrattati? Alcuni di loro pagano tantissimo per essere sottomessi. Domando loro il perché e il più delle volte mi rispondono che sentono il bisogno di avere una padrona che li gestisca, punendoli per le loro malefatte, per i loro vizi o il loro passato oscuro. Molti provano piacere solo così, arrivando addirittura all’orgasmo mentre vengono frustati o calpestati.

Una carezza in un pugnoTu per loro sei… Per ognuno di loro rappresento qualcosa di diverso: c’è chi rivede in me la maestra dell’asilo; chi la madre; chi la nonna che li accudiva, li viziava e a volte li puniva con il battipanni; chi mi vede come la suora severa che li mette in castigo in ginocchio sui ceci. Alcuni pensano che sia il loro DIO onnipotente, la loro dea dell’amore oppure una dottoressa che li cura, una psicologa che li ascolta, una regina da venerare o anche una punitrice sanguinaria e senza cuore…

Si raccontano? Sì, molti di loro si confidano, si aprono, mi parlano delle loro vite, dei tradimenti nei confronti delle loro donne… confessano cose atroci per le quali vogliono essere puniti, cercando così espiazione.

Che tipo di uomini ti cercano? Di qualsiasi casta sociale: ricchi e poco abbienti, aristocratici e semplici artigiani, sposati, fidanzati e single, imprenditori, politici, calciatori famosi, attori e personaggi della TV, cantanti, preti e anche donne.

Cosa sono loro per te? Uno sfogo? Un lavoro? Guadagno. A volte divertimento, ma soprattutto allenamento teatrale per i personaggi che interpreto e che studio giorno dopo giorno come in un set cinematografico.

Legàmi

Ti sei mai affezionata a qualcuno? Sì. Ma solo a coloro che mi hanno dimostrato la propria purezza d’animo.

Qualcuno si è mai innamorato di te? Sì, c’è stato qualcuno che si è innamorato del personaggio che interpretavo. Dolores Lucrezia Borgia ha fatto innamorare di sé più di una volta.

Keep calm!Dov’è nata l’idea? La professione? Stavo recitando un simpatico personaggio trash-fetish tra i tavoli di un ristorante per una “Cena con Delitto” e un politico (al tempo importante ministro italiano) mi diede il suo biglietto da visita e mi disse a bassa voce:

Mi sei simpatica. Hai delle belle idee e grande autoironia. Organizzi questi spettacoli anche per feste private?”

Di lì a poco iniziai ad organizzare spettacoli trash fetish in ville e nei castelli, e molti altri politici mi contattarono chiedendomi sempre qualcosa di diverso e più particolare fino a giungere a farmi organizzare per loro stessi sequestri finti con mistress ed armi giocattolo.

Quindi, come minimo, hai due personalità? Quando ti senti veramente te stessa? [Ride] Dolores è una e trina? No… io sono una, nessuna e centomila: come ognuno di noi, d’altronde.

Riesci a separare i ruoli? Certo. Sempre grazie al teatro e alla meditazione trascendentale.

Quando punisci le tue prede e i tuoi schiavi, reciti una parte o sei proprio tu? Recito semplicemente tanti ruoli diversi.

In amore comandi o ti piace essere comandata? Non amo essere comandata! Amo essere amata in totale libertà.

Love is blindnessDolores Lucrezia BorgiaUn comodo poggiapiedi...

© per le immagini Claudia Casadei — 2013