Segreti e verità sulla donna (di plastica) più famosa del mondo: l’infernale vita di Barbie

Millicent, una di noi

Il 9 marzo ha compiuto 54 anni, ma non ne dimostra neanche la metà. Tette e glutei non sembrano risentire minimamente della forza di gravità tant’è che non ha mai fatto ricorso a plastic surgery, Botox, Photoshop e tutta quella paccottiglia là. Icona di stile intramontabile, da cinque lustri cavalca l’onda del successo senza risentire della crisi.

Barbie senza truccoAnche io faccio parte di quella categoria di ragazze che vorrebbe svegliarsi la mattina, specchiarsi ed avere la stessa autostima che ha, da ben mezzo secolo, Barbara Millicent Roberts, nota come Barbie.

Siate sincere: quante di voi si sono già iscritte in palestra ed hanno iniziato la dieta della carota dissociata, a base di proteine a basso contenuto di grassi saturi, solo per potere entrare in quel fantastico bikini che Intimissimi ha messo in vendita quando ancora indossavate la maglia della salute per non buscarvi il raffreddore?

Come dite? Pensate che questo sia un post su come diventare una Barbie seguendo la top ten delle diete più efficacemente fallimentari? Eh no. Ma proprio no, no e NO!

La vostra Kirjia è qui – orgogliosa del suo status di donna curvilinea – per sfatare, una volta per tutte, il mito di Barbie! Anche Miss Millicent è (a volte, almeno) una comune mortale, eccheccachio!

I sorrisi di plastica di BarbieEssere Barbie è dura: una vita di facciata, un biondo acceso da tirare sempre a lucido, ben 38 diversi tipi di animali da gestire e un fidanzato senza attributi. Non proprio una vita da sogno, se ci pensate bene.

Avrà pure un armadio da far invidia a quello di Carrie Bradshaw e una stanza trucco da far venire i complessi a Bobbi Brown, ma come la maggior parte di noi ogni mattina deve passare al trucco e parrucco per essere presentabile.

Inoltre, come il 98% del genere femminile, Barbie ha a che fare con uomini sempre più effeminati, del tutto incapaci di prendere in mano le redini di una relazione che dura da quasi mezzo secolo. Nel caso di Ken, poi, l’espressione senza palle è proprio da prendere alla lettera, poraccia…

Sarà anche stata la musa ispiratrice di Andy Warhol, Noel Cruz e Carrie Becker, ma questo non l’ha di certo aiutata a sfuggire alla legge o agli scatti dei fotografi più impietosi. Struccata, seduta sul water, dietro le sbarre dopo essere stata arrestata per guida in stato di ebbrezza: Millicent è stata fotografata in tutte le situazioni possibili.

Le foto segnaletiche di Barbie
Sapevate che Barbie è stata arrestata per guida in stato di ebbrezza?

Nonostante ciò, questa adorabile bambolina alle porte della menopausa, continua a fare proseliti come nemmeno Gesù. Un esempio? Pensate a quel grandioso prodotto virale che passa sotto il nome di Valeria Lukyanova – meglio conosciuta come “living doll” – la Barbie umana che, da oltre un anno, continua a fare il giro della rete. Con il suo milione di followers sparsi per i social network e le decine di milioni di visualizzazioni su YouTube, la Lukyanova è passata dall’essere un fenomeno di nicchia a star internazionale, odiata ed amata come e più del modello di partenza. E, ancora una volta, povera Millicent!

Valeria Lukyanova e il suo modello
Valeria Lukyanova: chi è più Barbie?

Costretta a fingersi sempre dolce e perfetta, a Barbie resta solo un posto dove poter fare sfoggio della sua cattiveria repressa: la camera da letto. Non ci credete? Visitate la deliziosa pagina Facebook Barbie and the Toy Boys e scoprirete una bambola tutta nuova, deliziosamente cinica e spietata.

Ma il record di perfidia e follia spetta alla Barbie Killer di Mariel Clayton, violentemente decisa a sfatare, anzi, sbudellare del tutto il mito di brava bambolina ubbidiente.

Insomma, ecco la rivincita di Millicent.