La storia d’amore tra Moda e Musica entra in crisi: sopravviverà a Seapunk, Harlem Shake e Lady Gaga?

Il divorzio dell'anno

Erano gli anni ’20 quando Moda, timida fanciulla dai grandi occhi curiosi, si innamorò di Musica, bello e dannato, dalla personalità volubile. Insieme si divertirono incessantemente al ritmo del Charleston, scatenando le frange degli abiti piuttosto che i capelli, dato che decisero di tagliarli alla maschietta.

Moda e Musica ballano il CharlestonNel corso dei decenni, Moda e Musica furono inseparabili e dal loro amore nacque Ballo, che non era il tizio del Lunapop ma un piccolo e tenero fardello di gioia, sempre in movimento.

Ballo aveva preso il senso del ritmo e la voglia di cambiamento dal padre, ma il suo stile fichissimo era tutta opera di mammà.

Insieme, questo piccolo nucleo familiare girò ed esplorò il mondo, scoprendo le realtà del rock&roll, degli acidi e delle visioni psichedeliche. Moda, Musica e Ballo si tagliarono e colorarono i capelli più volte di quante ne se possano contare, si ammalarono di febbre del sabato sera e si curarono a suon di hip-hop.

Molte celebrità si presentarono sul loro percorso: artisti, fotografi, stilisti e chi più ne ha più ne metta. Alla fine, però, la famiglia scelse una biondina ribelle come madrina del piccolo Ballo. Questa donna rappresentò per un ventennio il perfetto anello di congiunzione tra Moda e Musica: dai più audaci pizzi e merletti all’abbigliamento country, passando per i tatuaggi all’hennè e l’acconciatura alla Farrah Fawcett.

Il trasformismo di Miss Veronica Ciccone AKA Madonna


Veronica Ciccone subì il fascino di questa famiglia
, si fece chiamare Madonna e portò il Verbo in giro per il mondo con l’ausilio di tour, radio e televisione, diventando di riflesso un’icona di stile. Si convinse di aver bevuto l’elisir di lunga vita e di non avere rughe, almeno fino a quando gli utenti Instagram non la risvegliarono da questo torpore celebrale. Ma questa è tutta un’altra storia.

Harlem Shake, uno tra i tantiOggi Moda e Musica stanno vivendo un grosso periodo di crisi. Ballo è diventato grande, è andato a vivere da solo e ha dato vita a fenomeni, come l’Harlem Shake, che vedono protagonista lui e suo padre ma disprezzano mamma Moda, umiliandola con maschere carnevalesche, teste di cavallo e pantaloni di tuta.

Musica ha spremuto Moda fino al midollo e, adesso che crede di non aver più bisogno di lei, pensa di poterla perfino sostituire dettando legge nel suo campo.

Io, in quanto narratore onnisciente, vi assicuro che si sbaglia. Musica ha ancora bisogno di Moda per sopravvivere, vi basti pensare al fenomeno (insulso) del Seapunk il quale, dopo aver creato un trend stilistico del quale potevamo anche fare a meno, ha deciso di insinuarsi anche nel settore musicale, dando vita a “capolavori” del calibro di Atlantis di Azealia Banks.

E’ giunta l’ora che Moda e Musica vadano da un consulente matrimoniale, tornino insieme e mettano in riga quel cafone del figlio che, dopo il Gangnam Style, meriterebbe sonore sculacciate sul sedere.

Cosa possiamo consigliare a questa famiglia di mattacchioni? Come possiamo aiutarli?

Ascoltate, cari Moda e Musica: a noi piacciono i cantanti che si improvvisano stilisti, ma ci piacevano ancor di più gli stilisti che traevano spunto dai cantanti.

Ci piaceva anche utilizzare il tessuto per creare gli abiti delle star e invece adesso si utilizza il controfiletto di bovino o, nel migliore dei casi, qualche peluche dell’Auchan.

Lady Gaga VS Kermit la rana


Al giorno d’oggi è tutto un continuo riciclo
, tanto nella moda quanto nella musica. Parliamoci chiaro: lo stile hippie è diventato boho-chic solamente perché adesso ci si lava le ascelle.

Ma, dopo tutto, dobbiamo ringraziare il cielo per questi revival, perché ciò che non si ricicla si butta e se non corriamo ai ripari alla svelta, ci ritroveremo presto tutti con i capelli di Skrillex, il senso estetico di Rihanna e il rossetto di Nicki Minaj.

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