Viaggio erotico tra inferno e paradiso: coppie che scop(pi)ano e lesbiche per passione


Un po' pub un po' bordello: avventura al BIG SISTER

“Signorina, ci dica quando vuole venire (“In che senso?”, mi sarei chiesta qualche giorno dopo): ci farebbe molto piacere ospitarla e farle fare un reportage fotografico!”.

Il tempo di organizzare le ferie, convincere il mio ragazzo ad accompagnarmi, ricaricare PostePay e batterie della macchina fotografica e sono già sull’aereo.

Destinazione: Big Sister, il night club a pochi passi dal cuore di Praga dove voyeurismo e sex reality si confondono e si uniscono in una rivisitazione in chiave moderna dell’antico ma intramontabile concetto di “bordello”.

Big Sister Night Club a Praga
Sobrio fuori, infuocato dentro.

I gestori del locale sono un austriaco e un italiano che da subito ci trattano con familiarità. Ci spiegano come funziona il progetto e quali sono le procedure da rispettare perché i clienti possano fare sesso gratis: ogni stanza del club è dotata di telecamere strategicamente posizionate in ogni angolo, pronte a riprendere le performance dei partecipanti.

“E i video, poi, dove vanno? Chi li vede?” chiedo io. Mi rispondono che tutti i video finiscono in tempo reale su internet e che per guardarli basta iscriversi al sito del club pagando un abbonamento annuale poco più che simbolico. Sintetizzando: i clienti fanno sesso gratis e a pagare ci pensa chi li guarda.

Una ragazza del sexy pub: attrice o prostituta?

Ci presentano qualche ragazza, sottolineando che sono delle attrici e non delle prostitute, che tutte hanno un regolare contratto di lavoro e il sacrosanto diritto di dire NO se non vogliono far sesso con qualche cliente.

Ci dicono che siamo liberi, che possiamo scattar foto in ogni dove, che possiamo bere quando e cosa ci va, che possiamo spostarci da una camera all’altra entrando senza bussare.

Non male.

Dalla camera Paradiso, dipinta di azzurro e arredata con tende e coperte bianche che simulano le immancabili nuvole celestiali, provengono ruggiti profondi e inequivocabili. Entriamo: sul letto, 4 persone. Toh, pensavo che la cosa mi sconvolgesse di più! Invece… Inizio a scattare, rimbalzando da una stanza all’altra.

Fare sesso in montagna fa bene alla salute!

Dalla camera chiamata Alpi, che riproduce fedelmente l’atmosfera montana con tanto di muschi e licheni, scivoliamo alla stanza Barbie, che sembra spargere dalle pareti farfalle e cuoricini sul letto a forma di conchiglia.

Niente a che vedere con ciò che mi aspetta quando arrivo dritta dritta all’Inferno: catene, corde, manette, aggeggi strani – più simili a utensili da cucina che a strumenti di piacere – sono ovunque. Pareti nere, tende rosse. Nessuna foto, qui: la coppia al lavoro non sembra gradire la mia presenza.

Scendendo al pian terreno scopriamo nuovi spazi: una fitta nebbia di fumo ci abbraccia e ci accompagna verso un enorme bar con una piscina a vista nella quale, manco a dirlo, il costume è vietato.

Una nuotatina al BIG SISTER: tutti nudi ovviamente
Lo sanno tutti: nuotare fa benissimo.

Miscuglio di corpi rosa porcellino, tanga, tette al vento, lesbiche per passione e coppie che scop(pi)ano.

La gentilezza al primo posto: ci invitano a partecipare. Cordialmente rispondiamo di no, che stiamo lavorando.

Tutti esplodono a ridere: ”E che lavoro è mai questo?”. In effetti.

PS: negli ultimi anni la crisi mondiale ha trascinato con sé anche il mercato del sesso, uno di quelli che si pensava non sarebbe mai morto: il Big Sister è ormai chiuso. Ne rimane solo il ricordo e (anche grazie a me) un bel po’ di scatti.

Questi.

In quattro sul letto: carne e corpiIl sexy bar: alcol e sesso sul banconeThe sex room: scene lesbo e tanta passioneLa camera Barbie: cuori, conchiglie e sesso dolcissimoFrutto della passione: per chi ha speso molte energieNon può mancare la sexy infermiera: un classico eroticoFarfalle rosso passione: toccarsi nella stanza del piacere