Il super strip blog che dà vita alle Action Figures di fumetti, film e cartoni animati

Ecco alcune ottime cose che mi sono capitate di recente:

– Ho comprato un gioco da tavolo per cui bisogna grugnire come cavernicoli e percuotersi a vicenda con clave (di gomma).

– Mi è arrivato il pacco con le scarpe rosse Diesel e sono state approvate anche dal mio gatto.

– A Mantova Comics ho incontrato una Tartaruga Ninja. Michelangelo, per l’esattezza.

– Ho scoperto un blog meraviglioso.

Che palle – potreste dire – un altro blog? E direste una bestemmia.

Figures in Action è tutto fuorché un “altro” blog, perché nasce da un’idea puramente geniale. Che, a sua volta, nasce da un collezionismo acrobatico e insaziabile.

Avete presente quei meravigliosi giocattoli dalle mille articolazioni snodabili che una volta tutti chiamavano pupazzetti ma se oggi li definite così vi guadagnate delle occhiatacce dai nerd che nemmeno se vi parte la suoneria di Star Wars a una convention di Star Trek? Le Action Figures, proprio loro.

Ecco, immaginatevi un fenomeno che le ha tutte. Non tante, tutte. Figuranti del Presepio compresi.

Ecco, costui, già promosso a mio semi(ner)dio personale, ha avuto la pensata del secolo: fa recitare le sue action figures in delle strip che sono un remix tra il fumetto umoristico e il fotoromanzo vintage.

Le vicende si ispirano a dinamiche classiche dei fumetti, film o cartoni animati da cui i personaggi provengono e ne mettono a nudo paradossi e limiti con una dose inimitabile di autoironia.

Così incontriamo un Robin con svariati dubbi riguardo al suo ruolo (eroico e sessuale), un He-Man non impeccabile a livello di igiene personale, un esasperato Conte Dracula che cerca di addestrare Edward Cullen a essere un vero vampiro (e un vero maschio) e tanto, tantissimo altro. Il risultato è – credetemi – strepitoso.

Ai contenuti super-nerd – in rigorosa continuity – si alternano quelli più mainstream e spesso spuntano meravigliosi ricordi di infanzia (ci sono anche I Cavalieri dello Zodiaco!). E se dal web il fenomeno è approdato anche al cartaceo… beh, significa che ha davvero del potenziale per piacere a un grandissimo pubblico.

Al di là della sconfinata bravura e delle intuizioni geniali del creatore del blog, la grande forza di Figures in Action sta proprio nei suoi protagonisti di plastica.

Basta spostare un poco un braccio, aggiungere un accessorio, modificare leggermente una posa, ed ecco che dei giocattoli immobili riescono a comunicare emozioni e a far ridere molto più di tanti attori in carne e ossa!

Provare per credere! Io ho aperto gli archivi e ho letto TUTTE LE STRIP, dalla prima all’ultima (finora pubblicata).

Per il potere di Grayskull, se n’è valsa la pena!