Dove finiscono i regali più brutti dopo Natale, Epifania e tutte le altre feste

Avete presente la Sindrome della Signora in Giallo? Quello straordinario fenomeno per cui ovunque si rechi la dolcissima Jessica Fletcher, qualcuno muore? Ecco, a volte capita anche nella vita reale. Senza farlo apposta, richiamando attenzione su qualcosa o qualcuno, gli evochiamo contro una sfiga atomica che altrimenti, chissà, forse se ne sarebbe stata quieta in un angolo.

A me succede spesso. Quando ho comprato un lettore cd ultimo modello, sono esplosi gli mp3. Nel momento in cui ho scelto un posto in tribuna non coperta, al concerto di Bruce Springsteen a Firenze, ho decretato l’avvento di un nubifragio di proporzioni bibliche che si è abbattuto sulla Toscana.

Non solo. Qualche tempo fa, ho scritto un articolo su WhyDidYouBuyMeThat.com, archivio online di tutti i regali ORRENDI ricevuti nel mondo. E fin qui tutto bene. Tuttavia, titillato dal periodo post natalizio – perfetto per aggiornarsi sui trend delle indecenze trovate sotto l’albero – ieri ho fatto una visitina al sito. Beh… è morto. Kaputt. Fermo a 6 mesi fa. Dannata sindrome della Signora in Giallo!

Dal canto loro, i doni indegni continuano a fiorire. Non a caso il “mercato dei regali riciclati” con la crisi tocca vette vertiginose, specialmente dopo le feste: lo scorso gennaio il giro d’affari dei doni ricevuti a Natale e rimessi in vendita per la Befana ha superato la cifra record di 750 milioni di euro su eBay!

Baffi e ciglia per auto

Preso dal senso di vuoto e dal senso di colpa per la dipartita del sito principe nel documentare i presenti impresentabili, mi sono messo a cercare, cercare, cercare… e alla fine ho trovato.

ReallyBadGifts.com è la mia nuova musa del regalo vomitevole. Ben organizzato, interattivo, social. Diviso in sezioni (Natale, Compleanni, San Valentino e altre), una per ogni occasione speciale da rovinare con un pacchetto pieno di immondizia.

Babbo Natoilet

Aaaah. Mi sento già meglio. Che gusto c’è a donare o ricevere obbrobri se non puoi condividerli con il mondo? Evitare di nasconderli è un atto di purificazione, di mistica comunione. Di doverosa denuncia.

Inoltre, non sottovalutiamo le funzioni curative di un sito del genere: basta uno sguardo veloce ai regali degli altri, per sentirsi incredibilmente grati del solito pigiamino ricevuto da Zia Ida, o del canonico libro di Zio Peppe.

Certo, non saranno doni da Mille e Una Notte, ma per lo meno non si tratta di una fondina per birra da cinturone! O di un rilevatore di alito cattivo. O, dulcis in fundo, di una replica esatta di grasso corporeo per motivare visivamente la dieta.

E rientrare dalle ferie sarà per tutti – si spera – un po’ meno doloroso.

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