La redenzione di Ralph Spaccatutto, cattivo da videogame prestato al cinema Disney

Nell’immaginario collettivo delle fiabe, dei cartoni animati o delle saghe cinematografiche, di solito il cattivo è il cattivo. Nel senso che la cattiveria è una condizione assoluta per cui il personaggio perfido è tale from the beginning to the end, tirannia perpetua senza flessioni, crudezza d’animo che non lascia spazio ad atti di clemenza.
Ma è sempre così? In realtà, come per l’uomo, la malvagità totale è condizione irraggiungibile; pertanto sono molti gli anti-eroi che mostrano un lato buono, fino a diventare personaggi positivi che si schierano dalla parte dei protagonisti.
La storia del cinema e dei cartoon è piena di questi esempi: da Derek Vinyard di American History X a Darth Vader di Star Wars, passando per il pappagallo Iago di Aladdin e il taccagno Ebenezer Scrooge, forse uno degli esempi più celebri di cambiamento interiore e trasposizione dal male al bene.

Oggi, alle schiere di cattivi redenti si aggiunge un nuovo, curioso personaggio: Ralph Spaccatutto, il protagonista del nuovo film d’animazione Disney (il 52esimo!) in uscita a novembre 2012.
Grande e grosso villain da videogame old-style (in stile Donkey Kong), Ralph è ormai stufo di distruggere costruzioni di pixel ed è disposto a tutto pur di abbandonare la sua reputazione da bad guy. Così inizia ad aiutare i buoni nei videogiochi che lo separano dalla redenzione: da Hero’s Duty (uno sparatutto ripreso dai celebri Call of Duty e Halo) a Sugar Rush, un incrocio tra Mario Kart e Crash Bandicoot.

Siamo davanti a una sorta di game-movie, un metateatro arcade dove Ralph risale la scala che lo porta tra i giusti, a colpi di citazioni nerd e rimandi videoludici, capaci di far leccare i baffi ad almeno tre generazioni di gamers, from Amiga to Kinect.
Tra gli altri, vedremo agire sul grande schermo personaggi di Street Fighter, Mortal Combat e i mitici fantasmini di Pac-man!
Per chi avesse già l’acquolina in bocca, al momento si può giocare a Fix-It Felix, il retro-game di Ralph creato davvero da Disney per promuovere il film, con tanto di celeberrima scritta gialla e intermittente: insert coin.

La “conversione” di Ralph, sospesa tra cinema e console, ci ricorda ancora una volta che non tutti i cattivi sono così cattivi, né lo rimangono per sempre. Lo diceva anche la dottrina cinese dello Yin e Yang: il male tende sempre al bene, perché tutto è in divenire, in perpetuo cambiamento.

Un cattivo non bissa il limite della malvagità per restarci in eterno: ma potrà ritornare verso il bene, verso benevolenza e comprensione. Cuori che dall’ombra escono alla luce. E per questo piacciono di più al pubblico.

Io non voglio più fare il cattivo”
[Ralph Spaccatutto]