La satira virale e i cinguettii irriverenti del buon Pinuccio

Dicotomico. Ecco l’aggettivo che utilizzerò più spesso in questo post.

A) perché mi dà quel non so che di termine ricercato e
B) perché, appunto, cercato e ricercato, esprime perfettamente ciò che voglio scrivere, anzi, disegna benissimo chi voglio descrivere!

Vi presento, per la rubrica “Ma pignasmile potevi farci un’intervista piuttosto che un semplice post / Potevo anche fare la ballerina, ma le circostanze…”, il conterraneo Alessio Giannone, alla rete Pinuccio. Dai lo conoscete sicuramente, quello delle fake telefonate a politici (e non solo) e dello stalk-twitting agli stessi (con accezione positiva ovviamente).
Ma come no? Dai, lui!

Pinuccio ha solidamente costruito le basi della sua satira virale sul suo canale Youtube, tanto da essere recentemente rientrato nelle nomination per MR. Twitter, ai Macchia Nera Italian Awards #MIA2012, per poi trasformarsi nel peggiore dei Twitter-troll (ancora una volta, con accezione positiva) per politici e personaggi famosi.
Le sue risposte ai cinguettii degli sfortunati VIP sono irriverenti, ma evidenziano un sistema che non funziona e “cappelle” colossali.
Ora, immaginate: siete nel team per la comunicazione social di un qualsiasi politico, magari, sfortunatamente, siete l’addetto a Twitter e vi arrivano risposte a post sui quali avete lavorato giorno e notte per cercare di farli apparire seri – per modo di dire, ovviamente – come questa.

Come reagireste? Io gastemerei (nel mio dialetto significa “insulterei con verve”) il buon Pinuccio / @pinucciotwit.
Ma d’altro canto Pinuccio è così, è un Robin Hood social-mediale (passatemi questa ac-cozzaglia di termini e paragoni). Ossia ruba la credibilità ai “potenti” per restituirla al popolo!
DICOTOMICO appunto – alla fine l’ho scritto – in quanto incarna il bene e il male. E’ un buono, ma allo stesso tempo un cattivo. Cattivo per coloro che vedono comparire la sua faccia occhialuta tra le risposte di Twitter, ovviamente. Buono, invece, per tutti noi che riusciamo a sdrammatizzare su un periodo non certo florido!

Saluti irriverenti e profuse scuse per avervi mentito all’inizio del post,
il vostro pignasmile, aspirante dicotomico.

O, se preferite una chiusa più intricata ma attinente alle aspettative, vi saluta il vostro @pignasmile che dicotomicamente pensa, e raramente mente, poiché di menti e di mentine – per quanto dicotomiche – ne trovate a pacchetti. Dico-tomico, non certo atomico, bada bene, dunque dico “dicotomico” in virtù di una premessa promossa a promessa di dicotomico pensiero, uno a destra e uno a sinistra, poiché un’aspra mente, dicotomica ovviamente – lo ribadisco – non mente!