Le storie e i volti dei senzatetto nelle fotografie di Lee Jeffries

I senzatetto di Lee Jeffies

In America li trovi agli angoli delle strade, con il bicchiere di Starbucks per le monetine in una mano e, nell’altra, un cartello con scritto a pennarello “Perché mentire?!? Vorrei tanto una dannata birra!”. C’è chi apprezza la sincerità e dà loro qualche spicciolo, chi fa finta di niente e continua a camminare freneticamente immerso nel flusso della metropoli. E poi c’è chi, come Lee Jeffries, cerca di parlare con loro, conoscerli meglio, ascoltare la loro storia. Poi li fotografa.
Con la sua Canon 5D, Lee riesce a racchiudere in uno scatto i racconti e le sofferenze dei senzatetto, di coloro che vivono nell’ombra, di quelli che non sono né bianco, né nero, ma semplicemente dimenticati.

I senzatetto di Lee JeffriesLee Jeffries è originario di Manchester, città dove il calcio è una forma di religione, e inizia la sua carriera fotografando eventi sportivi. Di lui si sa ben poco… si trovano solo notizie dell’incontro con una ragazza dallo sguardo magnetico che stava chiedendo l’elemosina per le strade di Londra. Da quel momento, Lee inizia a cercare nei volti dei senzatetto storie che valgono davvero la pena di essere raccontate.
I suoi scatti sono vividi, graffianti, profondi.
Li potete ammirare anche sul profilo Flickr dell’artista, o seguirne i passi dalle parti di Twitter. Non aspettatevi il profilo di un chiacchierone, però. Il caro Lee, da vero artista, pensa a fare il suo lavoro e non perde troppo tempo a twittare, aggiornare siti ufficiali, o postare su fan page varie… Lui comunica con le immagini. E comunica davvero tanto.
Date un’occhiata ai suoi lavori, rimarrete come me (e come i suoi soggetti): senza parole

I senzatetto di Lee Jeffries
I senzatetto di Lee JeffriesI senzatetto di Lee Jeffries

I senzatetto di Lee Jeffries

I senzatetto di Lee Jeffries

I senzatetto di Lee Jeffries

I senza tetto di Lee Jeffries

I senzatetto di Lee Jeffries

I senzatetto di Lee Jeffries