Borsanalisi di Valentina Antonelli

Una borsa poetica e funambola, di una donna che con ago e filo è in grado di imbastire i suoi bisogni: quelli orali, con il tabacco, quelli onirici, con i tappi per le orecchie – dormo dove voglio! -, con il filo interdentale – godimento sado-maso! -. Come il gioco del rocchetto del piccolo Hernst, nipote di Sigmund F., questa borsa ha potere trasformativo e quindi evolutivo. Anna Freud delle borse. Son 100 bag che Ma Belle aspetta una borsa così analitica!

SE LA BORSA POTESSE PARLARE:
“Sono il totem e il tabù, il disagio della civiltà, l’interpretazione dei sogni.”