Borsanalisi di Manu Cre

In questa borsa c’è praticamente di tutto e non sembra! Nel senso che, ad uno sguardo superficiale, mica si avverte questo senso di… saturazione! Scommetterei in una di quelle proprietarie che sotto sotto, piano piano, un pò oggi un pò domani… alla fine ti portan dalla loro parte o meglio ti portan dove voglion loro! Infingarda! Prima comincia con il giochino dell’ovino, “guarda io cos’ho che tu non hai!” e zac, l’attenzione vien catturata, poi ti cuoce a fuoco lento, ti intontisce con un pò di antinfiammatorio mentre ti fa credere di passarti una bella spennellata di mascara per renderti più seducente. Una torturatrice, che alla fine se riesci a liberarti ti urlerà piangendo che è lei quella stressata, è lei quella bisognosa, che TU hai sicuramente frainteso.

SE LA BORSA POTESSE PARLARE:
“Fragile di quella fragilità coriacea che diventa acciaio. Medicinali come se fossi una mini farmacia ambulante ma poi, qua e là, ci sono gli strumenti della conquista dell’universo: 4 gormiti, qualche trucco e lo straccetto modello Linus.”