Sandwich a regola d’arte: Low-Commitment Projects


Dopo gli ultimi post gazduniani dovreste essere diventati dei voodoo addicted, capaci di far fuori il capo con un semplice gesto dello spillo. Per non parlare del vicino di casa che bussa sul muro se alle 9 di sera avete la radio accesa: fatto fuori tramite iPad, grazieall’applicazione dedicata e… indelicata.
Dopo tutte queste vendette funeste, le torture più spietate e i sabotaggi delle rivali in amore, vi sarà venuta un po’ di fame! Del resto, ora che non avete più nemici potete dedicarvi al vostro benessere e a un po’ di quotidiana creatività.
Mettiamo che siate come la sottoscritta (detta anche l’Antifornello aka l’Eretica del Wok) e che non sappiate quindi andare oltre un superbo uovo alla coque o della squisita pasta in bianco, ma abbiate una passione per tutti quei cibi che si ammucchiano (panini, insalate, macedonie varie).
Ecco la soluzione che vi renderà chef da museo: prendete del pane da sandwich, delle sottilette di vario colore, ketchup&isuoifratelli e qualche foglia di lattuga. Il risultato? Un’opera di Mondrian, un dripping culinario in stile Pollock, il celebre bacio di Klimt nel vostro brunch. Per non parlare dei puntini di salsa del nostro amico Hirst. Proprio lui: punto, punto, punto.
Una delle idee del duo composto da Tae Kitakata & Brittany Powell, studentesse d’arte che si sono inventate i Low-Commitment Projects: ogni lunedì, da gennaio 2012, posteranno piccoli progetti a basso spreco di tempo ed energia ma ad alto tasso di creatività. Noi di Gazduna abbiamo deciso che diventerà un nostro appuntamento fisso!
Per i patiti del caffè, invece, suggerisco il progetto Coffee and milk, con cui scrivere un F*ck alla caffeina al nemico che vi siete fatti nell’ultimo minuto.