Voodoo a 32 colori: le follie piratesche di Monkey Island


Monkey Island: Pirati & Voodoo

Cari Gazdunauti rosiconi, vendicativi, torturatori o semplicemente girati male: per la serie rubriche puntute&pericolose, oggi parliamo di come si fa una bambola voodoo. Basta con il classico zucchero nei radiatori, basta con il dozzinale sputo nel caffè: da oggi, solo rappresaglie esoterico-creative! Voodoo doll
Cominciamo a cercare la ricetta per la bambolina da dove si comincia a cercare qualsiasi cosa. Google. Indovinate un po’: sul voodoo c’è di tutto. Domande curiose su Yahoo Answer, tutorial dettagliati su YouTube, forum in cui ci si scambiano le ricette voodoo manco fossero quelle di Benedetta Parodi.
E poi, finalmente, ecco la lista dettagliata degli ingredienti necessari alla nostra bambola.
Lista ingredienti per bambole voodooPer comporre un feticcio voodoo di qualcuno, dovremo rubargli: “qualcosa del tessuto, qualcosa della testa, qualcosa del morto e qualcosa del corpo”. Ehi. Fa quasi rima (cit.)

Ecco, questo è il punto in cui potreste ritrovarvi schiacciati dal deja-vu. Il fatto è che questa segretissima ricetta in realtà non è per niente segretissima, per chi aveva un computer Amiga. Come spesso accade, chi guarda molto indietro sta già troppo avanti.
I misteri del voodoo erano già tutti scritti nel lontano 1990, data di inizio di una delle saghe videoludiche più famose e apprezzate del mondo: Monkey Island.
Mi chiamo Guybrush Threepwood...La serie di avventure grafiche targata Mr. George Lucas (un nome da niente, eh) racconta le gesta del giovane Guybrush Threepwood, un temibile pirata (così dice lui), a caccia di tesori per i Caraibi. Un viaggio pazzesco, sospeso tra avventura e demenzialità, che oggi si rinnova di nostalgie ma mantiene intatto quell’inimitabile, folle stile – ormai irrimediabilmente vintage – dei videogame punta e clicca.
Isole sperdute, cannibali, mappe del tesoro, teschi, grog, intrugli voodoo, zombie, magia nera e tante, tante scimmie. Vi suona familiare? Eh sì, perché il buon Jack Sparrow non sarebbe che un prurito tra i baffi di Johnny Depp, senza questo epico caposaldo dell’immaginario corsaro. LucasArts loves voodoo
L’ultima scorribanda di Guybrush risale al 2010, ma grazie a remake ufficiali e all’emulatore ScummVM (per i più nerd!) è possibile rigiocare sui pc moderni questi capolavori del DOS.
E allora altro che spilloni e bamboline! Armatevi di mouse e sinapsi da Tortuga. I vostri nemici ne usciranno indenni… ma lo stesso non potrà dirsi delle vostre meningi! E’ una promessa.
E, per inciso, combattete come una mucca.