Lì, posa in pace: Cloris e Tina al SI Fest


Perché parlare di un evento già passato, cari lettori di questo post? Un evento a cui non potrete partecipare se non aspettando l’edizione del prossimo settembre? Perché la nostra missione di questa ultima parte dell’anno è una, chiara e perentoria: diventare “Sadiche bon ton”. Per capirci: spietate, fredde e crudeli con aria da disciplinate allieve di un collegio svizzero.
Ecco quindi qualche appunto di quello che non potrete più vedere al Si Fest di Savignano sul Rubicone: le foto di Miroslav Tichy, corpi di donna, stupiti e ingordi come lune piene. Ma soprattutto i suoi mirabolanti obiettivi, realizzati con ogni cosa possibile e immaginabile, dal tappo di bottiglia al barattolo di latta.
Mentre andate alla ricerca delle sue foto (siamo sadiche, quindi niente link, honey!) e scorrete le figure rubate di questo funambolo del caos, ascoltate i Beirut in “Bratislava” (siamo anche bon ton, quindi qualche cortesia ve la facciamo) e trasformatevi magari nell’irresistibile Aleksandr di “Ogni cosa è illuminata”, guida onirica per la città fantasma di Trachimbrod.

“(S)venghino siori e siore, (s)venghino!”: seguiteci ancora in questo itinerario di ciò che non potrete fare.
Non potrete infatti farvi irretire dal collettivo di fotografi e artisti POGOVIC. Un circo pop up che sfrutta la stampante PoGo della polaroid per poi inacidire le immagini con pirografi, acetone e alchimie varie: ammirate Cloris e Tina (prima della fase sadico bon ton) diventate prestigiatrici sul filo di lana e fate orientali che abitano grandi cappelli!
Per gli zingareschi Pogovic due colonne sonore: Nino Rota per “8 e ½” e il funambolico gipsy punk dei Gogol Bordello.

Se dopo questi appunti dell’infattibile ci amate alla follia e non osate abbandonarci, immaginateci in una Rimini sconosciuta, fatta di luoghi e oggetti vissuti dentro e fuori le stagioni, come nelle “poegrafie” (voi come le chiamereste delle fotografie piene di poesia?) di Marco Pesaresi. Per lui assolutamente la musica dei Devotchka: “The winner is”.

E adesso basta.