Intervista a tweet: le fer-menti dietro i #ta11


Tina Scarlat, il genio del male, mi ha incastrato di nuovo. Già tempo fa mi aveva corrotto con la luce abbagliante di Elvis e mi aveva convinto a scrivere un post su S. Valentino e Twitter (se non avete letto Love me tender, love me tweet, non potete sapere quanto sia assurdo mettere nello stesso post me e S. Valentino!). Questa volta, mentre le proponevo una innocente intervista per continuare la serie dopo quella di Maghetta, con scuro cipiglio mi fa: “Abbiamo poco spazio. Farla a forma di tweet?”. Ed io cosa posso fare se non inchinarmi al genio assoluto e, dopo averle debitamente costruito un altarino, organizzare la prima Tweet Intervista (twittervista? intervistweet? twitintervista?) della storia (lo so, non è la prima in assoluto… ma lo è per me, capite?) con – e chi se no? – gli organizzatori dei Tweet Awards 2011?

Siete pronti?

Provaprovaprovaprova *sbatte il microfono che ovviamente fischia* ci siete tutti? Mi ricevete?

Claudio (@Cla_Gagliardini): Ci siamo, ci siamo!!!
Davide (@davidelico): Presente anche io!
Rudy (@RudyBandiera): Dai dai spara! Io devo fare un preventivo nel mentre ma je la fo 😀

Da uno a dieci quanto siete contenti di essere stati coinvolti in questa follia? #sincerità

Davide: Io tendo a infinito, sono asintotico.
Claudio: Le idee nuove e particolari, come questa, sono sempre gradite, lo dico con sincerità e senza inopportuni e inutili infingimenti.
Rudy: Io otto… sono schifosamente egocentrico.

Aiuto, arrivano i #ta11 e non ho niente da mettermi! Voi come vi presenterete?

Davide: Io voglio tassativamente avere una maglia celebrativa dell’evento, una sorta di “Io c’ero” #ta11
Rudy: Io avrò una maglia molto cool con il logo dei #TA11 ed un lampeggiante in testa, giallo, per farmi riconoscere.
Claudio: Ai #TA11 l’abbigliamento informale è d’obbligo. Io indosserò pantaloni alla zuava, infradito fucsia e canotta a rete gialla fluo!

Scherzi a parte: dateci una motivazione valida per muoverci verso la Mecca…ahem Riva del Garda.

Claudio: I #TA11 sono un grande momento aggregativo per gli amanti di Twitter, oltre che un premio bislacco e molto easy. #conoscersi
Rudy: Io non scherzo in questo momento: il pensare di conoscere tutti quelli che vedo in TL tutti i giorni mi esalta. I #TA11 sono festa!
Davide: Perché vivere senza conoscere i propri followers è limitante 🙂 #ta11

Pronostici: chi vincerà il titolo di TILF (Tweeter I’d Like to F**k ) Uomo? #purointeressegiornalisticoovviamente

Claudio: Non mi dispiacerebbe se a vincere la categoria #TILF uomo fosse @mpietropoli. Siamo uomini, oltre al pelo c’è di più. #sexybrain
Rudy: Non lo so, visto che io non sono in classifica, per nulla, mi sono offeso e me ne sbatto 😀
Davide: Non so, senza @RudyBandiera in gara saltano tutti i pronostici 🙂

Se foste voi a dover scegliere uno ed un solo vincitore dei #ta11 chi scegliereste? Perché?

Claudio: Per me il numero uno di Twitter era e resta @insopportabile, che ha ben capito questo media e lo usa in modo originale e costante.
Rudy: A me piacciono molto @lucabecattini @Nanoalto e @insopportabile e spero vincano qualcosa ai #TA11 uit lov 🙂
Davide: Io ho una predilezione per @insopportabile, lo confesso. Però non sono il solo 🙂

Quale categoria vorreste aggiungere ai Tweet Awards ma che gli altri non vi lasciano aggiungere?

Claudio: La #TA11 categoria che avrei aggiunto è decisamente politically non correct: politico più detestato e/o meno 2.0 del web!
Davide: “Il più antipatico” #TA11
Rudy: Io di certo la categoria delle #milf ma i miei soci mi dicono che c’è il limite di età e che non è carino…scelleraty

Domanda personale: le vostre famiglie sanno cosa fate o vi pensano pianisti in un bordello (cit)?

Claudio: Le nostre famiglie/compagne sono perfettamente consapevoli del nostro mondo e non disdegnano di farne parte, mistero per Quark…
Davide: Citi il mio aforisma preferito..i miei sanno che lavoro con un pc, su internet. con feisbuc. O almeno me lo fanno credere!
Rudy: Mia madre crede che io faccia il giornalista, non solo che io lo sia. Mio padre tace…e piange.

Confessioni #1 : Se non faceste questo, cosa fareste? Se non qui, dove?

Davide: Non ne ho la più pallida idea. Avrei potuto insediare la maglia numero 10 della Juve, quello sì 🙂
Claudio: Il web non si rinnega, comunque e mai. Farei turismo, come ho già fatto (es. un bed and breakfast), ma molto web oriented.
Rudy: Io amerei vivere scrivendo. In parte lo faccio già, ma scrivere di cose che piacciono solo a me no, non lo faccio

Confessioni #2: una cosa stupida che continuate a fare online e non riuscite a smettere?

Davide: Guardo le fotogallery della colonna destra di Repubblica 🙂
Rudy: Pubblicare su Delicious 😀
Claudio: Di cose stupide ne faccio in continuazione, online e offline. Mi piacerebbe riuscire a smettere di fare checkin inutili su 4square!

Fuori tema: Nel 2012 è prevista la fine del mondo: la #lovvotica salverà il mondo?

Davide: Dal libro della Lovvocalisse: “nel giorno della fine urla il tuo lov: si alzeranno i ventih e i marih, e l’eit sokkomberah”
Claudio: Sono sicuro che il mondo si salverà dal #2012 (o oltre, quando la fine arriverà) grazie alle brave persone che sanno amare davvero!
Rudy: E’ prevista la fine del mondo “come oggi lo conosciamo” ergo… il mondo diverrà colmo di #lov 🙂 #lovvotica

Dite a @gazduna cosa pensate di lui e ricordatevi che è cintura nera di karate #attentiacosadite

Davide: @gazduna come dicono qui a Torino: “tanta robbbba!” 🙂 E cmq un calcio volante non mi spaventa
Claudio: Cosa ne penso di @gazduna? +1! E’ un progetto interessante, fresco, ricco di contenuti e aperto a collaborazione e sperimentazione!
Rudy: Provo rispetto reverenziale, quasi adorazioneh @gazduna

Chiudiamo l’intervista: sentite il bisogno impellente di comunicarci qualcosa?

Davide: Il lov vince sull’eit, i #ta11 vi aspettano, e quando leggerete questa intervista siete autorizzati a defollowarci.
Claudio: Certo! Voglio comunicare a @gazduna e a te, sua paladina, tutta la mia riconoscenza e stima. Che la #lovvotica sia con voi, sempre!
Rudy: io voglio che TUTTO il mondo scopra il piacere PURO di comunicare con gli altri. Il resto sono dettagli.

Adesso chi lo dice a Tina che, anche sotto forma di tweet, l’intervista mi è venuta lunghissima?