Ma dove vai se l’App giusta non ce l’hai?




Ogni tanto mi chiedo: “Ma come cappero facevo prima!?”. Grazie al proliferare delle applicazioni per smartphone, adesso la mia giornata scorre in maniera più divertente ed efficiente. Ne volete la prova? Prendiamo ad esame una giornata tipo.

Ore 8.30: mi sveglio rimbambita come non mai e nella testa mi risuona sempre la stessa canzoncina che fa lalalalaaala. Mmh… sì, ma come si chiama? Maledizione! E’ diventata un’ossessione: devo scoprire qual è! Accendo SoundHound, canticchio il ritornello e… ta-dan! Ecco trovato titolo e cantante. Geniale!

Ore 13.00: spaghettata con gli amici ed ovviamente sono senza bilancia. Nessun problema! Tiro fuori il mio smartphone, accendo iPasta (app gratuita di Barilla) e appoggio sullo schermo un pugno di spaghetti. Grazie al cerchietto che posso restringere e allargare sul touchscreen, scopro la quantità giusta di pasta da mettere in pentola.

Ore 15.00: per l’ennesima volta mamma mi manda dal medico per ritirare delle ricette. E, come tutte le volte, davanti a me ci sono almeno 3 o 4 vecchietti. Cosa faccio mentre aspetto? Le riviste in sala d’aspetto non mi interessano… e allora gioco. Angry Birds, Scacchi, Puzzle Bubble, Tetris, Dragon Fly!, e chi più ne ha più ne metta! Mi abbandono talmente tanto al mio mondo virtuale che una vecchietta mi frega anche il turno… epic fail!


Ore 18.00: torno a casa dalle mie commissioni e, visto che le temperature ancora reggono, vado a fare una corsetta alla pista. RunKeeper memorizza il mio allenamento prendendo il tempo, calcolando la lunghezza del percorso e le calorie bruciate. Ovviamente il mio mp3 è scarico, allora metto le cuffie allo smartphone ed utilizzo Jango Radio. Scelgo la playlist “Biggest Hits of 2010” e Jango mi fa ascoltare solo le canzoni di quella selezione, senza i noiosissimi stacchi pubblicitari tipici della radio.

Ore 2.30: esco dal pub dopo aver bevuto un paio di birrette in compagnia e raggiungo la macchina. Sono in grado di guidare, ma la Polizia sarà dello stesso avviso se mi ferma? Non sarà sicura e risolutiva, ma l’applicazione Etilometro quantifica il rischio di mettermi al volante. Inserisco i dati: tipo di birra, quantità, peso, sesso e… hoplà! “Il tasso alcolemico è di 0.567143 e sarai completamente sobrio fra 4.714286 ore”. Ok, ho le scarpe comode, torno a casa a piedi.

E queste sono solo alcune delle applicazioni più particolari che mi capita di usare. E voi? Vi sentite come me, rivoltosi della nuova rivoluzione? Sì?! Allora gridiamolo insieme: “Viva la App-revolution”!