Obey to the Revolutions: Shepard Fairey cover art


Per gli amanti un po’ nostalgici della musica rock, “All tomorrow parties” è il titolo di un magnifico pezzo dei Velvet Underground. Per i non nostalgici in cerca di concerti, è invece il nome di un’organizzazione con base a Londra che promuove festival e produzioni discografiche. Quest’anno il festival si avvale della collaborazione, e della grafica, di Shepard Fairey.
Fairey (se non lo conoscete documentatevi! E’ infatti sua la famosa immagine di Obama in cui compare la scritta Hope!), sì, proprio lui, il creatore della strepitosa campagna di stickeraggio “André the Giant has a posse”, trasformata poi in “
Obey Giant” con relativa ironico/politica affermazione: “manufacturing quality dissent since 1989”. Questa volta ad essere investite dal genio dell’artista del South Carolina sono le copertine degli album: 12 pollici in cui far fermentare idee, stili e immaginari. Ottanta pezzi ispirati al rock, al jazz, al funk, all’hip hop in mostra ad Asbury Park, New Jersey, dal 29 settembre 2011. Un omaggio ad uno dei supporti, l’album cover, più esaltanti della storia della musica. Obey Tina: se proprio non resistete al fascino delle copertine dei vinili, godetevi anche i sardonici mash up di Christian Marclay!