Oh mamma, mi ci vuole il fidanzato creative nerd!


Questo post è una pubblica ammissione di colpa dedicata a mia mamma. Perché io mamma, non avevo capito nulla. Cercavo nelle categorie sbagliate! Il duro, l’artista, il narcisista, il sensibile. Ecco perché sono ancora single! L’evoluzione dell’u(o)mano sta andando in un altra direzione: il creative nerd! Sì, perché succede che anche lui, il nerd, figura ipercodificata da tonnellate di b-movies hollywoodiani, decida di togliersi la camicia a scacchi (rigorosamente portata DENTRO al pantalone beige) e mettersi a dettar tendenza. Il creative nerd predilige un apparentemente distratto mash up di riferimenti tra la sua immagine stereotipata e quella più consona alla creative class di cui fa parte: riga da un lato con capello un po’ untino – quello di chi finge di non uscire spesso dalla sua cameretta (il nerd 2.0 è mondano, altro che!) – occhiale dalla montatura evidente (magari con scotch comprato in edizione limitata), elementi mods come i pantaloni classici a sigaretta, e, a conclusione, un tocco di inglesismo per le scarpe che, se non sono polacchini comunque sono l’allacciata classica impunturata o, per i più metropolitani, la sneaker fuori contesto. Di rigore la cura del dettaglio: calza ricercata e camicia abbottonatissima.
Per le ragazze, le creative girl geek, dominano invece i riferimenti androgini e ipercomposti per make up e acconciatura oppure la versione maestrina delle (web)orsoline: a seconda del grado di latente perversione che si vuol suggerire (lo ammetto: il colletto della camicia che spunta sotto il pull mi ha sempre acceso un immaginario da maestra rigorosa/studente indisciplinato e frustini vari).
Oh mamma, l’avresti mai detto che fosse Mark Zuckerberg (l’ideatore di facebook, avete visto The social network, n’est ce pas?) a dettare le tendenze moda?