Gli ecoismi di Julian Wolkenstein


Quando Tina Scarlat era una giovane, deliziosa, silenziosa fanciullina, uno spot di un celebre profumo spopolava in tv mostrando tutta una serie di donne impegnate ad urlare alla finestra EGOISTE! Bene, dalle finestre digitali ora si dovrebbe urlare Ecoiste! Perché la bellezza, ha scoperto Julian Wolkenstein, si è messa a giocare con l’eco (da non confondersi con l’ego!). Ah! Finalmente! La simmetria? Roba da brut(t)i! Naso, orecchie, narici in perfetto ordine e rigore? Mostruosi! Canoni, leggi auree, rapporti tra la tempia e il mento, numero di pori per lato del viso, quantità di punti neri per guancia?
Chissenefrega!
La simmetria ci rende alieni degni di un film di fantascienza anni ’80, inquietanti psycho killer, crudelissimi personaggi fiabeschi! Lavorando sulla duplicazione dei tratti fisiognomici, il progetto Echoism mette infatti su schermo l’alterazione dell’identità, la mostruosità del doppio e il conseguente divertimento. Insomma, cosa succede se, come accade nel Test di Rorschach (quello delle macchie e di un video di Gnalrs Barkley), una metà del nostro volto viene riflessa, in modo identico, sull’altra metà? Giudicate voi e, magari, testate il vostro ecoismo con l’applicazione per iPhone o il software (lo trovate sul sito del progetto) per maniaci della simmetria!
Tina intanto va ad abbassarsi l’orecchio destro per essere più imperfetta possibile!