Lovers in the air.

Gazduna mi ha detto che architettura e design servono anche a rendere i nostri sogni possibili. Io ci metterei dentro anche le idee umane in generale, come questa ipotesi, molto diffusa in canzoni, film e storie(lle), sul potere dell’amore di sollevarci alcuni metri (tre?). Potrebbe sembrare (forse) pura fantasia da adolescenti, celebrata tra l’altro da una canzone arcinota come Up where we belong cantata da Joe Cocker e Jennifer Warnes (il tormentone di Ufficiale e gentiluomo, per capirci), se Itay Ohaly non avesse trovato la soluzione. Panchine sopraelevate! Adesso, sì, gli amanti possono contemplarsi per ore e sentire quella leggera sensazione di vertigine. Già Erone di Alessandria aveva capito il tutto quando vendette ai monaci la sua tecnologia per l’apertura automatica delle porte. I fedeli, inconsapevoli dei meccanismi ben nascosti, attribuivano l’apertura magica delle porte agli Dei. Per credere nell’amore tuttavia non ci vuole molto.
Basta salire qualche gradino…Lovers in the air!
Lift you sesamo!