Le belle statuine di Erwin

Prendete un geniale sguardo fotografico, aggiungeteci un po’ di scenografie cinematografiche anni 50/60 e una spruzzata di sapiente utilizzo delle luci cinematografiche. Fatto? Ora procuratevi un’atmosfera al confine tra il sogno e la realtà e mescolate abbondantemente con sguardi esanimi e apatici, persi nel vuoto e nell’oscurità.
Otterrete così le immagini di
Erwin Olaf. Gli scatti dell’artista olandese sembrano immobili, privi di vita e difficilmente si rimane indifferenti davanti ad essi.
L’attenzione certosina per i dettagli della dimensione privata lo hanno reso il fotografo commerciale più richiesto del momento. L’atmosfera heavy dark di “
Dusk”, serie fotografica prima e corto cinematografico poi, è un surrogato della ricerca di Olaf: scenografia barocca mozzafiato, soggetti prelevati dell’alta moda (impossibile ignorare l’invito di Ovo Drenth). La black queen delle passerelle mondiali, protagonista delle serie sopracitata, sembra invitarci tacitamente a far parte del paese delle “belle statuine di Erwin”. Come to me. Come to the dark.