Slightly out of focus

Robert Capa War Photo

“Un inferno che gli uomini si sono fabbricati da soli”: Robert Capa.
La cronaca di una condanna ha molto da spartire con il reportage fotografico, ancor più se di reportage di guerra si tratta, in entrambi i casi, imparzialità e oggettività hanno un ruolo predominante nel racconto. Robert Capa War Photo 2
Il fine ideologico è lo stesso, stimolare una riflessione sulla cruda e complessa realtà, sia che si tratti di società che di scelte economiche, politiche e belliche .
Allora l’espressione “A sangue freddo”, immediatamente materializza delle immagini sfocate, bianco/nero, gelide, che parlano di morte… È la visione di Robert Capa, temerario fotoreporter ungherese, lucido e spassionato, il 6 giugno 1944 prende parte al sanguinoso sbarco del contingente americano ad Omaha Beach in Normandia, meglio conosciuto come D-Day. Capa scattò oltre 100 immagini ma a causa di un errore in fase di sviluppo da parte del tecnico di laboratorio se ne salvarono solo 11 e per giunta danneggiate; mai prima errore casuale creò inaspettata bellezza, caratterizzando in maniera inconfondibile quelle immagini e rendendole per sempre icona del conflitto.
Robert Capa continuò a documentare guerre in giro per il mondo, nel 1947 fondò a Parigi quella che sarà destinata a diventare tra le agenzie fotografiche più famose del mondo: la Magnum Photography assieme a Henri Cartier-Bresson, David Seymour e George Rodger. Morì nel 1954 durante la Prima Guerra d’Indocina, saltando in aria dopo essersi inoltrato inavvertitamente in un campo minato.

Robert Capa War Photo 3