Il buono, il brutto e Gazduna


Dog the Bounty Hunter
Dovesse capitarvi, un giorno, nei gloriosi USA, di finire in galera, state attenti a chi vi pagherà la cauzione. Potrebbe capitarvi di finire in un reality in compagnia di Duane Lee “Dog” Chapman che vi tiene per la collottola. Chi è costui? Semplice, uno dei cacciatori di taglie che tuttora scorrazzano per l’America e che si occupano di arrestare chi si è comprato la libertà su cauzione dimenticandosi, poi, di ripagare l’agenzia alla quale si era rivolto.
Le telecamere di
Dog the Bounty Hunter seguono Duane giorno dopo giorno nel suo ardimentoso lavoro. Pare che il programma faccia faville.

Alla faccia di Clint Eastwood!
Poncho sfibrato e cappello di cartone, una volta sorpresi Gazduna, mai davvero cresciuto, giocare al Far West. Se ne stava abbarbicato alle sue inestinguibili fantasticherie, aspettando che la musica nella sua testa finisse e che il duello, in un lampo, si consumasse.
Oggi potrei alzare la cornetta, chiamare Gazduna e raccontargli la storia di Duane. Potrei. Ma non lo farò. E il motivo per cui non lo farò è che Gazduna si arrabbierebbe moltissimo sapendo che qualcuno sciupa le sue fantasie.