Il Team 

 

Gli autori storici, quelli che c’erano quando Gazduna è nato, gli hanno cambiato i pannolini, lo hanno coccolato quando piangeva e lo hanno sgridato quando faceva i capricci. E quelli che sono arrivati dopo, ma con l’entusiasmo e la grinta del primo momento.

Gazduna

Un collettivo di braccia, mani e capelli scarmigliati che [sul web] vaga qua e là, guarda su e giù, scrive questo e quello. Più o meno. C’è quello che non ha idea di come accoppiare una camicia ad un pantalone, quella che (solo con uno sguardo) farebbe diventare bianchi i capelli di Dario Argento, quella che è biologicamente incapace di venir male in fotografia.

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  • Amarcord Barcellona

    CClaudiuccia sembra esser cresciuta ma suo padre continua a chiamarla così e a lei non dispiace affatto. Crede fortemente che tra il dire e il fare non ci sia di mezzo il mare ma il coraggio, che il miglior vicino di casa sia colui che non mette la password al wifi e nella rivisitazione in chiave moderna della storiella della formica e della cicala...

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  • Claude Holz

    Claude è nato sulla costa del Brasile, per questo viene e va per il mondo come la marea. Etnografo per passione, ama osservare det/tagli della realtà. Tra le sue navigazioni troviamo esplorazioni musicali, gastronomiche, psico-analitiche ed altre ancora da scoprire.

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  • Cloris Formica

    Professione: scrittrice a zonzo. Madre: una, di sicuro. Padre: programmatore di processori per Tamagotchi (non per vantarsi, ma alla funzione “bisognino” ci ha pensato lui).

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  • Lolly Pocket

    Piccolo esserino kawaii, Lolly Pocket è tascabile, rallegra l’ambiente e tende a non sporcare. Dallo sguardo infantile e curioso si sente un po’ geek, un po’ jedi e un po’ nerd. È una combattente che non veste alla marinara perché predilige sempre l'outfit jeans e chiodino di pelle.

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  • MarKeno

    Raffinato conoscitore del futile nonché ispirato esperto di spunti, MarKeno è solito sfruttare il suo tempo perdendolo con stile. Cordialmente perseguitato da fantasie e parole, da sempre ripugna gli ormeggi e propugna miraggi.

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  • Marlene

    Ha un lavoro vero di cui non parla mai, preferendo essere definita blogger e web-writer.

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  • Matteo Bianx

    Copywriter nell'anima, giornalista come brutta persona, social media strategist perché mangia Pane e Rete da sempre.

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  • Mykoize

    Mykoize vive perennemente senza tempo, tanto da aver passato la soglia del quarto di secolo pensando di avere ancora vent’anni. Ha il vizio di collezionare città, famiglie e lavori e di rubarne il meglio senza destare alcun sospetto.

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  • Nadiolosca

    Nadiolosca non si assapora. Nadiolosca non si sorseggia. Nadiolosca si beve rigorosamente a vetro!

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  • Simone Moriconi

    Simone Moriconi non ha un nickname. Non vuole averne. Abbastanza eclettico e decisamente curioso, ha una mente contorta e una mente creativa, che però tendono a non collidere. La sua peculiarità è di non riuscire mai a ricordarsi i sogni che ha fatto. Ha imparato a leggere prima di andare all’asilo, ma dopo ventisette anni le cose gli vanno ancora ripetute un paio di volte.

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  • Tegamini

    Tegamini nasce a Piacenza nel 1985. Dall’infanzia sino al raggiungimento della maggiore età viene costretta ad eccellere nelle seguenti attività: ginnastica artistica, tennis (singolare e doppio), sci (slalom speciale, gigante e supergigante), pianoforte, solfeggio, softball, Giochi della Gioventù...

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  • Tina Scarlat

    Tina Scarlat è intenditrice non autorizzata di spettinature e viaggi: (ac)campata in aria ma con piante dei piedi ben annaffiate. Dopo aver creduto di aver perso il suo karma scintillante lo ha sostituito con magnifici orecchini fulani. Squisita.

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  • Wonderlovah

    Formato pocket di una fashion blogger, 154 centimetri di egocentrica simpatia, mixati in un mega frullato di colori, stampe, fantasie ed animaletti di gomma.

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    Collaborano con noi

     

    I nostri occhi sul mondo. Vagano a destra e a manca, in lungo e in largo, in alto e in basso alla ricerca di storie sorprendenti, colori profumati e sapori fluorescenti. Una cosa è certa: sanno quel che dicono. O sanno farcelo credere molto bene.

    Camilla Biagini

    Camilla, un nome davvero molto dolce, ma non fatevi ingannare dalle apparenze, perché in realtà di acidità qui ce n'è da vendere. Sarà che la soglia dei trent'anni piano piano si avvicina, sarà che di delusioni nella vita ce ne sono state tante, sarà che cinque anni di studi filosofici alla fine un po' di malinconia te la regalano, sarà, sarà quel che sarà, ma alla fine sì, un po' di acidità c'è e sapete che vi dico? Non mi dispiace affatto! La cosa importante è saper prendere la vita con ironia, farsi una bella risata quando serve e ricordarsi di rimanere sempre un po' bambini. Una laurea, dicevamo, ebbene sì, presso l'Università di Pisa e dopo una bella ed intensa carriera nel mondo del web come redattrice, scrittrice, articolista, blogger, web content editor... potete darle il nome che volete, ma Camilla questo è: una donna che ormai vive di scrittura sul web. [continua]

    Kirjia

    Smezzo tutto (o quasi): esperienze, viaggi, croissant, ma non il fidanzato. Mangio direttamente dalla pentola: è pur sempre un piatto in meno da lavare. Amo tutto ciò che è brillante, ma non rubo come le gazze. Do importanza all’opinione che gli altri hanno di me: purtroppo o per fortuna. Non sono d’accordo con chi dice che sbagliando si impara: si impara anche facendo la cosa giusta. La metamorfosi è il mio stile di vita, ma resto sempre fedele a me stessa. Trasformo le nuvole in draghi, cavalieri, castelli e principesse, ma ho i piedi piantati per terra. Sono come la Coca Cola: semplice fuori, frizzante ed esplosiva dentro. Io sono così. Do you like me? [continua]

    Steek Hutzee

    "It's true: I am kind of retarded, but I'm also kind of amazing" (cit. Hank Moody) Resta impresso quanto un glitch, un deja-vu. Sai che c'è ma non ti ricordi come e dove. Se dico "dissacrante e ironico" poi vi create aspettative, quindi semplicemente uno speculatore di inutilità. [continua]

     

    Hanno collaborato con noi

     

    Qualcuno, alla fine ce l’ha fatta. Approfittando di un momento di distrazione si è divincolato ed è sfuggito dalle piumose grinfie di Gazduna. O almeno, questo è quello che credono loro! 

    Aby Ross

    GEOLOCALIZZAZIONE: check-in lucano, check-out marchigiano. TITOLO (post-laurea): “Dottorato di ricerca in italianistica e in altre facezie”. PAROLE E PAROLA: parola e parole. SE NON QUI DOVE: a “Pian della Tortilla” per provare due o tre note di Tuli Pan e vedere che non abbia perduto la voce. IL LIBRO DA ABITARE: “Il barone rampante” di Italo Calvino. Sull’albero. Con Cosimo. Perché da lassù si “piscia più lontano”. BIOPLAYLIST: a 5 anni il vinile Pop ‘60 rubacchiato a zio Don, poi ancora Pop, Rock, Rap, Rap Rock, Electro Rock, Alternative Rock, Lounge, Jazz, Indie, Trip- hop. FETICISMI: la carta odorosa che crocchia e l’Apple che non morsica. Il total white dei pattini quad e il denim délavé di un quattrotasche very very skinny. E poi e poi... DEVIAZIONI: scorrere una riga alterandone la struttura sintattica, in soldoni: riscrivere leggendo. IN UN MAZZO DI TAROCCHI: sarebbe l’Appes[a] perché “h[a] fatto tutto il giro e h[a] capito. Il mondo si legge all'incontrario”. [continua]

    CtrlAlt

    Pericolosa copy finita nella vorticosa Rete di Milano. E’ ricercata per i troppi like e tendenziosi tweet, e il suo nascondiglio preferito sono le community. Maneggia armi non convenzionali e il suo obiettivo è smascherare le campagne pubblicitarie! [continua]

    Erika Pax

    L’etimologia ci suggerisce Erikapax come “dominatrice della pace”. Svestita da questa dicitura che di questi tempi è pressoché senza senso, ella non si è più guardata alle spalle, continuando per la sua strada in cerca di oggetti ibridi, animali antropomorfi e umani dotati di massa cerebrale ancora ben inserita nell’apposita calotta cranica. [continua]

    Fafaconlaccento

    Generatore automatico di mondi possibili in cui E’ autore, sceneggiatore, scrittore e giornalista, lavora come account executive e copywriter in un'agenzia di comunicazione web. Stando alla sua guida spirituale, la sua innata capacità di lasciare le cose in sospeso E’ probabilmente dovuta al fatto che nella vita precedente fosse uno stendino. Da sempre citazionista, trasformista, metatestuale, Ë convinto che nella caverna di Platone non ci fossero idee ma solo le mani di Arturo Brachetti. Ha sette lauree, ma quella di cui va più orgoglioso l'ha conseguita con una tesi su I Simpson. Le altre 6 le ha vinte al Trivial. Amante dei giochi di parole, odia Scarabeo. Freddurista per un collettivo di adbusters baresi chiamato Quink, nei weekend conduce un programma radiofonico sulla squadra della sua città, "Bari". Mancino di testa, mano e piede, si racconta sia stato visto parlare sul Serio una sola volta, era nei pressi di Bergamo. // Twitter: @FanelliFabio [continua]

    FrannyEdel

    Completamente priva di equilibrio si appassiona per cose inutili e importanti alla stessa maniera. Dipendente dal web e dall' arte, cerca il lato umano delle cose battezzando pc e indignandosi continuamente. Odia i mezzi pubblici ma ama l'ambiente quindi va in bici. Quando può. [continua]

    Fruttainpezzi

    Fruttainpezzi is a free, web based note-taking softaware who supports people in collecting relevant information in the w.w.w.orld. Blogger e Geek Girl, Laura scrive e si muove nel web con il nome fruttainpezzi. Veste degli occhiali "speciali" che la aiutano a guardare oltre l'apparenza e a scoprire il potenziale di progetti e persone. Con molti di questi collabora attivamente per cambiare un pezzetto di mondo. // Twitter: @Fruttainpezzi [continua]

    Gentleman Loser

    Struttura in binario per midollo da razionalista. Adora portare guanti di pelle e si vanta di essere mancino. Sa farsi voler bene cucinando, ma ora ha appeso il mestolo al chiodo. Dipendente da caffè, si diverte a provocare. Quando si annoia è insopportabile. Irritante. [continua]

    Giardini di Boboli

    Giardini di Boboli è specializzata in tazze fumanti e vicoli francesi. Dopo una spensierata infanzia trascorsa fra grana padano, opere liriche e gite al fiume Bormida, a 18 anni si spiemontesizza trasferendosi a Bologna, dove si laurea in lingue e letterature straniere con una tesi di sociolinguistica francese. A Ferrara completa la sua educazione sentimentale presso la corte di Lucrezia Borgia. Lascia il Bel Paese alla volta di Orléans, poi Montpellier, poi Parigi, dove sventa complotti antiborbonici con Lady Oscar, ricama stole per Christian Dior e beve almeno un frappuccino al caramello in tutti gli Starbucks della città. Soffre di bovarismo delle maree e inquietudine andalusa. Vive tra Altrove e Ancora un po’ più in là. Attualmente abita a Pesaro e lavora presso la web agency Websolute, si occupa di digital strategy e comunicazione per aziende quali Dondup e Banca Marche. // Twitter: @mgamalero [continua]

    Hara Kei

    Ama tutto quello che prevede un'idea e una progettazione ragionata. Come per le scarpe e i vestiti che le piacciono. Però si occupa di Digital PR, fashion e non. Campana d'origine (oltre che stonata), ha vissuto ad Urbino come nel paese dei balocchi e oggi, quando non è in treno, vive a Milano. Ama definirsi in perenne fase di allestimento (come le vetrine), alla ricerca dell'equilibrio. Ostinata e senza fatica, cammina su altezze precarie di ogni tipo e dimensione. Impavida e con un metro e sessanta di risorse. Citazioni? "Vorrei essere anch'io una donna-filo di perle. Tuttavia, mi devo rassegnare all'evidenza: sono una collana di strass colorati, nevrastenica e talvolta acida". // Twitter: @Lara_crof [continua]

    Lovefoxxx

    1/4 canadese. 1/4 ucraina. 1/4 austriaca. 1/4 sarda (sì. sarda). / Se una cosa é minimalista, lineare e simmetrica, di solito mi piace. / Guardo più di quanto ascolto. Leggo più di quanto guardo/ Filosofie/ Noma Bar / Jürgen Teller / Moriyama Daido / Murakami Haruki / Ishiguro Kazuo / Saramago / Jason Reitman / Typeface fetishist / Die-hard ateist. [continua]

    Ma Belle

    Gaz-analista, sempre impeccabile nel suo stile freudiano. Psicologa per davvero, laureata qualche lustro fa in psicologia alla magnifica Università di Urbino con una tesi rilegata in stoffa color fucsia sul rapporto fra letteratura e psicoanalisi. Vive da poco con un uomo e un labrador ma non sa per quanto ancora, se sarà l'uomo a sbatterla fuori, il cane, o se addirittura il suo inconscio a suggerirle: "Torna a casa, va!". Per il momento, ce la sta mettendo tutta! Nella sfortunata ipotesi di un repentino cambio di residenza, e se potesse allora scegliere di vivere in un libro, sarebbe -L'arte dela gioia- di Goliarda Sapienza, un film -Io & Annie- di Woody Allen, una canzone -Sunday morning- dei Velvet Underground. [continua]

    Maryland

    Here I am. E dove vuoi che sono se non davanti al mio scassinato pc ormai orgogliosamente vintage? Maria Elisa. Ho sempre odiato questa doppia parte di me tanto da cancellarla con un banalissimo Mari. Chiamatemi così, vi prego, o il mio pessimo sistema nervoso salterà in tilt alla prima stretta di mano. Pochi convenevoli, con me si va dritto al ripieno, purché sia rigorosamente dolce. Mi definiscono diabetica, io preferisco considerarmi sdolcinata. Un po’ troppo romantica per l’era di Ben Ten, sicuramente perfetta per un ritorno alla Vie en rose. Dopo 13 lunghissimi anni trascorsi tra le mura di una palestra per diventare la futura campionessa di volley, capii che il mio metro e 68 era decisamente out (meglio tardi che mai). Appassionata di moda tanto da farla diventare una malattia. Nel tempo libero? Scrivo. Fiumi di parole, immagini, pezzi di vita affidati alle memorie di qualcuno di cui non saprò mai il nome. Meglio così, a Mariland c’è una sola certezza, la vita è come una tovaglia a pois. Ipnotizzante ma tremendamente chic. Ops ho dimenticato qualche dato. 24enne fuori, vintage color seppia dentro. Può bastare? // Twitter: @myredsecret [continua]

    Mister Gatto

    Mister Gatto è nato a Urbino, ha vissuto a Londra e in Germania finché non ha capito che impazzisce per l'Italia. Viaggia spesso e fotografa ancora di più. Adora i Lego, le scatole, le bici e le moto datate. Ama andare al cinema di lunedì e ascoltare la musica rigorosamente "a palla". Mister Gatto è un atelier creativo che progetta seguendo un metodo. Mister Gatto è perdutamente innamorato. [continua]

    Pignasmile

    Pignasmile si chiama così perché è cosa buona e giusta ricordarsi che sorridere è importante. Non ama gli horror e beve birra a fiumi da quando ha scoperto il formato pinta. Vive quaellà. Spesso e volentieri là. Non ama i punti e virgola e tantomeno i due punti. Fa il cuoco, il barista, l’allenatore di squadre virtuali al computer e di tanto in tanto il “blogger a domicilio”, sempre e comunque con scarsi risultati. Ha imparato a convivere con la sfortuna e con le cacche dei cani sui marciapiede. Da piccolo sognava di guidare il camion della mondezza. Ora fuma tabacco trinciato ed è un social media lover (expert suonerebbe presuntuoso e lui già lo è abbastanza). Ha radici sparse qua e là. Sembra sia barese, ma alle volte vomita in romanesco e bestemmia in anconetano. Ha sogni nell’armadio, un cassetto non basterebbe a contenerli. Ama il blu elettrico e aveva una Bianchi di quel colore. E’ stato un writer, un chitarrista, un giocatore di basket ed un latinlover mai sbocciato. Ha una laurea in comunicazione e pubblicità e una gran voglia di tatuarsi tutta la schiena con draghi e fiamme. Testardo in quanto ariete e maniaco del disordine, vive con la certezza che la cultura è l’unica cosa che non potranno mai rubargli. E comunque sarebbe solo un magro bottino. Scrivendo per Gazduna prova a diventare una persona per bene! [continua]

    Stefania Lusini

    Stefania è nata in un piccolo paesino della Toscana. Studia grafica, illustrazione e fotografia all’Isia di Urbino e all’Escola Massana di Barcellona. Al momento lavora in uno studio creativo e aiuta la sorella in laboratori di fotografia analogica per bambini. Ovunque vada si circonda di carta, musica, gatti e cose vecchie. // Twitter: @stefanialusini [continua]

    Tony Riga

    Di me posso dirvi: amo i fogli bianchi ma ho paura di sporcarli, mi organizzo per tempo nel fare le cose all’ultimo momento, mi sfugge la differenza tra aspettare e non fare niente, vesto a quadri in un mondo a righe. Segni particolari disordinato: non ho mai riposto un sogno in un cassetto. Nella ferma convinzione che pensare confonde le idee, ho fatto della comunicazione, oltre che una passione, un mestiere. // Twitter: @simoneabbatini [continua]

    Trendy Trashy

    Nasce sulla Westcoast italiana in quel di Livorno, città fatta di mare, surf e feste sulla spiaggia. La presenza /assenza del sole condiziona il suo umore e determina lo status giornaliero. Studia Tendenze moda a Firenze, ama scrivere e scattare foto per il suo blog, sentirsi costantemente inspirata dalla Blog-sfera e dalla creatività vintage Londinese. Sogna tanto. Forse troppo. Ama tanto. Decisamente troppo. [continua]

    Vale Made in Japan

    Vale Made in Japan, o Valentina Testa per le persone serie, è gattara per vocazione e scrittrice di professione. L’amore per i fumetti inizia a 4 anni e mezzo con Topolino, per poi essere ulteriormente alimentato con la Pimpa, Barbie e Poochie. Ebbene sì, era una fan del kawaii fin dalla più tenera età! Successivamente, una volta conosciuti i manga e infatuatasi di Ranma Saotome e Marc Lenders, prova a fare della sua passione per i manga e il Giappone un lavoro. Così, presa una laurea all’Accademia di Belle Arti di Brera, collabora con alcune case editrici all’adattamento grafico e all’editing dei testi di diverse serie manga e pubblica, con Tunué Kawaii Art e Gothic Lolita, due saggi sulla cultura giapponese. Attualmente vive insieme a suo marito Vegeta e a 46 gatti alla Capsule Corporation, inoltre scrive per magazine vari mentre cerca le Sfere del Drago. [continua]

    Vale Scalto

    Curiosa, intuitiva, a volte un po' confusionaria... ma nel mio disordine trovo sempre tutto! Attenta e puntuale nel lavoro, ritardataria nei weekend, adoro la creatività in tutte le sue espressioni. Appassionata ma anche laureata in Comunicazione, odio quella banale e punto sul non convenzionale! Sempre pronta a curiosare andando alla ricerca di nuove tendenze, parlo e scrivo di forme di comunicazione innovative, ma non solo! [continua]

    Zaziwo Ford

    “Magico a giorni alterni, Zaziwo Ford millanta la risoluzione di problemi a chi da essi è afflitto. Vende abilmente lo stesso fumo entro il quale, poi, scompare cercando la via di casa. Aiutatelo.” Questo sta scritto sul cartellino posto davanti alla gabbia in cui vive il buon Zaziwo allo Zoo comunale del mondo di Oz, primo sentiero a destra, tra il leone fifone e lo spaventapasseri arrugginito. Intendiamoci: ci si trova benissimo. Cibo a volontà, nessuna seccatura e tanto tempo per guardarsi attorno. Ogni tanto, poi, lo facciamo uscire. E allora si sbizzarrisce. Dice a tutti di vivere in un luogo (ovviamente inventato) chiamato Fano, di occuparsi di web 2.0 (o qualcosa del genere) e di scrivere articoli per un blogazine che chiama Gazduna. Quassù lo conosciamo tutti e non abbiamo ragione di credere che sia pericoloso. Se non dimostrasse di amarla così tanto, nemmeno lo terremmo chiuso in gabbia. Ama leggere e scrivere ma detesta far di conto. Divora film e musica a un ritmo quasi sconveniente. [continua]