Sex Activity: ecco come ti misuro le prestazioni sessuali con una APP!

Scritto il 20-05-2014 in Digital Culture da
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sex-track-performance-nipple-position-post-gazduna

 

Sapete cos’è un sex tracker?

No, non è un nuovo tipo di giocattolo erotico per ragazze… E’ bensì una tecnologia che serve a monitorare le nostre attività sotto le coperte e tirar fuori statistiche degne del miglior software di analytics!

Ad esempio, prendete Nipple, idea tutta italiana che sta spopolando negli USA. 

 

nipple sex tracker Funziona così: scarichi la app, ti registri (i profili possono essere pubblici o privati) e, cliccando sulle tante iconcine stilizzate, inizi a dare il dettaglio degli ultimi rapporti sessuali avuti: tipologia, numero di partner, durata, posizione, luogo… Mano a mano che si marcano le performance, guadagni punti e vai in competizione con gli altri utenti iscritti al sito.

 

A cosa serve? E’ solo una nuova trovata per bullarsi con gli amici destinata a durare il tempo di qualche post virale in rete? Secondo me, no!

 

spreadsheet decibel gazduna Prendiamo un altro esempio: Spreadsheets. Questa applicazione fa un pò la stessa cosa di Nipple, ma in modo mooolto più preciso (o ossessivo, se vogliamo).

Parametrizza le prestazioni sessuali a livelli veramente advanced, arrivando a tenere traccia di decibel, durata media del rapporto, visite di ritorno (le chiamiamo così?) e picchi di intensità. A completare il quadro, per i compulsivi da agenda, c’è il calendario di tutte le attività svolte!

 

Punto a favore di questa tecnologia – oltre al fatto che Spreasheets ha qualcosa come 50.000 sessioni di utilizzo solo in America e che la nostra Milano è tra le 10 città che hanno registrato più download - è che questi dati raccolti non sono fini a sé stessi.

Possono infatti essere molto utili a scopi medici. Ad esempio, se si sta cercando di rimanere incinta, questi dati possono essere condivisi direttamente con il proprio ginecologo; oppure con il nutrizionista se invece stai cercando di perdere peso. Utile, non trovate?

 

 

 

Se ci riflettiamo, non è poi casuale che tutta questa ossessione per i Big Data si stia via via spostando anche sul sesso. D’altronde, se una volta tutto quello che potevamo misurare era il nostro fallo col vecchio centimetro della nonna preso dalla cesta dei ricami, oggi micro-tecnologie indossabili e sensori al limite dell’invisibilità permettono di tenere traccia di tutto, dal battito del cuore alla spinta pelvica, con una precisione millesimale.

 

E fare sesso, in fondo, è un po’ come fare sport? Perchè per fare jogging ci dotiamo di misuratori da allenamento super-tecnologici che ci geolocalizzano in tempo reale, e sotto le coperte non vogliamo sapere quali sono le nostre performance?

 

spreadsheet paesi dove è stata scaricata l'app  

 

Vi invito a sfatarvi di ogni tabù e mettervi alla prova con noi! La prossima volta che sarete in intimità con qualcuno (speriamo presto…) ricordatevi di accendere Spreadsheets e misurare le vostre prestazioni!

Poi, magari, fateci sapere come è andata!

Noi di Gazduna saremo qui ad aspettare le vostre impressioni… ovviamente, solo a fini puramente professionali!!!

#maliziosi

 

Informazioni sull'autore Simone Moriconi

Simone Moriconi non ha un nickname. Non vuole averne. Abbastanza eclettico e decisamente curioso, ha una mente contorta e una mente creativa, che però tendono a non collidere. La sua peculiarità è di non riuscire mai a ricordarsi i sogni che ha fatto. Ha imparato a leggere prima di andare all’asilo, ma dopo ventisette anni le cose gli vanno ancora ripetute un paio di volte: l’estraniazione dalla realtà (leggasi “testa fra le nuvole”) è probabile conseguenza della vanificazione onirica…Ma forse alla fine è solo un trucco: finge di non ascoltare, ma capisce tutto. Furbone! Preferisce il vino alla birra, e la vodka alla liquirizia al vino. E’ capace di stordirsi ad un set di musica house e trovarsi il giorno dopo a meditare nel sottobosco. Ha un paio di lauree, ma non sopporta l’appellativo di dottore: è una responsabilità che non vuole avere. Ha fatto del marketing la sua passione e il suo lavoro: comunicazione, branding e social media sono i terreni che batte di più. Non rinnega un passato classico-umanistico, retaggio di tempi in cui imparare era un dovere. Ora che è diventato un piacere, è perennemente alla ricerca di un concetto da approfondire, di uno spunto su cui scrivere, di un'idea da sviluppare. E' un blogger abbastanza assiduo: il suo flusso di pensieri è su Snacks of Marketing, che se non lo avevate capito, è un blog di marketing. Lo trovate su Twitter, ma solo quando ne ha voglia. [continua]

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