Intervista al creatore di Tales you lose: il progetto d’arte che dà nuove facce alle monete!

Scritto il 29-10-2013 in Interviste da


Si fa un gran parlare di monete alternative, soprattutto tra chi ha partecipato alla Blogfest di quest’anno: dai cercatori di BitCoin agli scambi di Sardex, passando per il baratto di oggetti  e perfino di tempo. Ma la cosa che più mi ha lasciato sorpreso è che in tutto questo gran parlare, nessuno abbia fatto cenno a quelle che indubbiamente sono tra le monete più alternative in circolazione: le realizza un giovane creativo e brillante (sapete, non tutti siamo delle brutte persone) che abbiamo intervistato per voi.

 

Andre Levy al lavoro sulle sue monete L’artista in questione è Andre Levy, brasiliano trapiantato a Francoforte che dipinge monete sfruttando le effigi che ci stanno sopra: un po’ come quando da piccoli disegnavamo le cicatrici o le bende sugli occhi alle modelle sui magazine. Rompendo quel grosso salvadanaio che è Tales You Lose, possiamo trovare: le 200 Lire che diventano Cat Woman, la dracma con il Grande Puffo, i centesimi di Dollaro con Ronald McDonald, Jefferson che si trasforma in Karl Lagerfeld. Ma perché Andre si prende la briga di colorare tutte queste monete? Ho preferito chiederglielo direttamente.

 

Ciao Andre, la tua creatività ci ha colpito molto. Abbiamo subito visto un’affinità tra le tue opere e il Gazduna-style. Com’è nata l’idea di realizzarle?

Grazie mille! Beh, nasce tutto dal fatto che amo molto l’idea di dare personalità agli oggetti tramite l’uso dei colori. È lo stesso principio della toy art, dove gli artisti creano personaggi unici semplicemente modificando i template, ed è a questo processo che mi sono ispirato. Ho anche pensato a come le antiche sculture perdono il loro colore, mantenendo la bellezza soltanto nelle forme e mi sono sempre chiesto: quali storie ci siamo persi? Forse la parte più importante? Così ho provato a dare risposta con il processo opposto, portando narrativa visuale a monetine realizzate in serie.

 

Super-Euro! Intuisco che prima di essere un pittore eri un collezionista. Dove hai trovato tutte quelle monete?

No, non sono mai stato un collezionista! Le prime monete che ho dipinto sono quelle che mi ritrovavo in tasca dopo i miei viaggi. All’inizio le tenevo perché mi piacevano, e il valore estetico di quelle monetine superava la tendenza ad accumulare cose… d’altronde sono un designer! :) Dopo aver iniziato il progetto Tales you Lose, ho iniziato a comprarle ai mercatini delle pulci e a conservare i resti che avevo nelle tasche. Ora, la maggior parte delle monete mi vengono regalate dagli amici. 

 

Venderai le tue monete scambiandole con vero cash?

Al momento le monete non sono in vendita…ho altri piani per loro!  Comunque accetto la possibilità di ricevere commissioni per nuove creazioni e sto studiando la possibilità di creare delle collezioni per un negozio di arte online.

 

Dove possiamo vedere dal vivo le tue creazioni? Farai esposizioni?

Non ho ancora fatto esposizioni delle mie opere, ma ho intenzione di farlo presto. Sto ideando un modo per renderle meglio visibili e accessibili al pubblico.

 

Coins, coins, coins!

 

Non pensi di essere un po’ un Andy Warhol all’incontrario? Lui raffigurava e replicava riproduzioni di massa, tu rendi queste riproduzioni una cosa unica… a chi ti ispiri?

Quando prendo un penny uguale ad un altro e lo rendo materiale di interesse, sto proprio prendendo in prestito i 15 minuti di celebrità di un altro per darli a quella moneta. Uso la narrativa della pop art per dare un significato più forte a quegli oggetti che originalmente non lo hanno. In questo modo, le monete creano una connessione emozionale tra le persone e l’unicità. Quindi sì, Warhol è stato di grande influenza per me, come Duchamp, Banksy e tutti quegli artisti che in qualche modo falsificano la realtà, come anche Jeff Koons o Evan Penny. Ah, anche Alex Ross, che mi ha insegnato che i supereroi sono molto più simili alle persone reali rispetto alle celebrità photoshoppate!

 

Salve salvino, sono su un soldino! Si direbbe che il denaro per te ha un valore diverso. Quanto sono importanti i soldi nella tua vita? Vuoi dimostrare qualcosa di più attraverso la tua coin-art?

Tramite questo progetto voglio mettere in contrapposizione l’espressione individuale al pensiero massificato, facendo capire come le nostre passioni e opinioni personali hanno molto più valore delle cose che ci vengono imposte. Ma i soldi sono importanti perchè rendono passione e responsabilità opposti e complementari al tempo stesso. E la felicità è lì nel mezzo, da qualche parte.

 

Se potessi essere il personaggio di una moneta che dipingi, quale vorresti essere?

Direi Plastic Man. Può prendere la forma di ciò che ha bisogno di essere…è una cosa “sustainable” e anche molto economica! 

 

Quale personaggio realmente raffigurato ed esistito vorresti essere, invece?

Preferirei essere qualcuno che ha avuto riconoscimento per il suo contributo artistico. Quindi, direi Mozart? Non saprei…Ora sto dipingendo una moneta croata dove c’è coniato un orso. Potrei essere quell’orso…

 

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Dopo le monete, ti metterai a disegnare banconote?

No, le banconote le lascio stare. Ci sono già dei ragazzi che stanno facendo money art con le banconote e il mio contributo a questo per ora è solo con Tales You Lose. Ma ho in mente molte idee di illustrazioni che potrei fare. Quello che mi manca è il tempo. E il tempo è denaro.

 

 

An interview to Andre Levy, the creator of Tales you lose: the art project that reinvents coins!

Wolverine Coin!

Italian version

 

There is a lot of talk about alternative money, from BitCoin diggers to Sardex exchanges, passing through the barter of objects and time. But the interesting point is that nobody is still talking too much of those that are probably the most alternative money in circulation: they are realised by a brilliant and creative guy that we interviewed for you.

 

V on a coin The artist is Andre Levy, a brasilian now living in Frankfurt who paints all effigies on the coins: it’s a bit like when we were young and drew tissues or bandages on models’ eyes in the magazines.

By breaking the Tales You Lose piggy bank we found the 200 Liras transformed in Cat Woman, one Dracma with Grand Schtroumpf and dollar pennys with Ronald McDonald or another one with Jefferson modified in Karl Lagerfeld.

 

But why Andre is doing all that money painting? Well, I directly asked him.

 

 

Hi  Andre, your creativity really stroke us. We immediately saw affinity between your works and Gazduna style. How did you get the idea of realizing them?

Thank you so much! Well I really love the idea of attributing personality to objects through the use of colors. That’s the principle behind toy art, where the artists create unique characters by only customizing templates, and I always wanted to try this process somehow. I also thought on how ancient sculptures lose their colors, keeping the beauty only in their forms, and wondered what else may have been lost there? Perhaps important part of the character’s story? So I tried to answer that in the opposite way, by bringing visual narratives to the serial templates I had access to, the coins.

 

Come to the dark side, we have coins! I grasp you were a collector before being a painter. Where did you find all those coins?

No, I’ve never been a collector! In fact the first coins that I’ve painted were accidentally carried in my pocket from places I’ve visited. The reason why I kept them at first was their aesthetic value, and that has more relation to my formation as designer than to my tendencies to accumulate things. :) After I started the project I began to buy the coins in flea markets and check the change in my pocket more often, but now most of them come as donations from friends collections. 

 

Will you sell your coins for real cash?

The coins already posted are initially not for sale and I have other plans for them. However I eventually accept commissions for new creations and I’m studying the possibility of creating collections for an online art shop.  

 

Where can we see your creations in person? Do you exhibit?

I haven’t exhibited the coins yet, but this is in my plans. As well as some other ideas to make them more accessible to viewers.

 

Andre Levy @ Work

 

Don’t you think you are a bit a backwards Andy Warhol? He portrayed and replicated mass reproductions, while you make those mass productions unique… Who inspires you?

When I pick a penny like any other and turn it into a topic of interest, I’m in fact borrowing 15 minutes of someone else’s fame to give it to that coin. I’m using the pop character’s narratives to bring to this objects meanings that are stronger than the original ones because they create emotional connections to people and uniqueness. So Warhol is definitely an influence, as well as Duchamp, Banksy and artists that somehow fake reality, like Jeff Koons or Evan Penny. Oh, and Alex Ross, whose work made me learn that superheroes can look more like real people than photoshoped celebrities.

 

Andre & his coins I would say that money have a different value for you. Money, are they important in your life?

Are you aiming to demonstrate something more through your coin art?

The project is about individual expression in opposition to massified thinking, about how our personal passions are more worthy than things that are imposed to us.

But money is necessary, and it puts passion and responsibility in opposite and complementary sides.

Happiness is somewhere in between.

 

 

If you could be one of the fantastic characters you paint, who would you like to be?

I guess Plastic Man. He can shape himself in any format he needs. That’s a sustainable and extremely economic! 

 

What real personality truly illustrated in the coins – and existed – would you like to be, instead?

I’d prefer to be someone immortalized on a coin in recognition for some artistic contribution. So maybe Mozart?… I don’t know… I’m painting now a croatian coin which has the picture of a bear on it. I could be that bear.

 

After the coins, will you paint banknotes too?

No, banknotes, probably not. There are already some guys doing great stuff in money art, and my contribution in this territory is Tales You Lose. But I have many ideas involving my other illustration work. What I’m missing is time. And time is money. 

 

Beatrix Kiddo on a coin

Informazioni sull'autore Simone Moriconi

Simone Moriconi non ha un nickname. Non vuole averne. Abbastanza eclettico e decisamente curioso, ha una mente contorta e una mente creativa, che però tendono a non collidere. La sua peculiarità è di non riuscire mai a ricordarsi i sogni che ha fatto. Ha imparato a leggere prima di andare all’asilo, ma dopo ventisette anni le cose gli vanno ancora ripetute un paio di volte: l’estraniazione dalla realtà (leggasi “testa fra le nuvole”) è probabile conseguenza della vanificazione onirica…Ma forse alla fine è solo un trucco: finge di non ascoltare, ma capisce tutto. Furbone! Preferisce il vino alla birra, e la vodka alla liquirizia al vino. E’ capace di stordirsi ad un set di musica house e trovarsi il giorno dopo a meditare nel sottobosco. Ha un paio di lauree, ma non sopporta l’appellativo di dottore: è una responsabilità che non vuole avere. Ha fatto del marketing la sua passione e il suo lavoro: comunicazione, branding e social media sono i terreni che batte di più. Non rinnega un passato classico-umanistico, retaggio di tempi in cui imparare era un dovere. Ora che è diventato un piacere, è perennemente alla ricerca di un concetto da approfondire, di uno spunto su cui scrivere, di un'idea da sviluppare. E' un blogger abbastanza assiduo: il suo flusso di pensieri è su Snacks of Marketing, che se non lo avevate capito, è un blog di marketing. Lo trovate su Twitter, ma solo quando ne ha voglia. [continua]

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