Youporn for dummies: tutte le zozzissime categorie raccontate da una ragazza curiosa – Parte #2

Timon e la vasca idromassaggio...

Dunque, dunque, dunque. Riassunto della prima puntata: ho scelto di inoltrarmi in un viaggio epico tra le categorie di YouPorn, dalla A di Amateur alla Z di Zozzissime. Dov’è che eravamo rimasti? Ah, sì: le faccende d’età.

Qua, da quando le MILF sono diventate le preferite del grande pubblico, non è che resti poi chissà che cosa di cui stupirsi. Toh, ci sono le Teen – spesso accompagnate da patrigni di dubbia moralità – e il bolgione Coed, che non so bene cosa voglia dire l’acronimo ma, da quel che s’è capito, sono ammucchiate di gente che va al college. Perché anche l’istruzione è importante, non si può mica elargirla al primo caprone analfabeta che passa. “Tu, che cos’è la Pareto-efficienza? E guarda che se non mi rispondi non la vedi nemmeno in quadro!

Sinners are welcome

Sui grandi assembramenti razziali, evidentemente concepiti da un punto di vista Nordamericocentrico, ci imbattiamo nel vasto mondo Asian; precisione ed efficienza ma anche un che di rassicurante: perché, se proprio vogliamo metterci nei panni del sereno utente medio, non solo la categoria funziona sul fronte femminile (che c’è a chi garbano le signorine educate, servizievoli e obbedienti) ma anche su quello maschile (i messeri coinvolti, infatti, non esibiscono turgori particolarmente sviluppati, il che credo possa essere consolatorio, per uno che magari vuole sollazzarsi per i fatti suoi senza farsi irrimediabilmente devastare dai complessi d’inferiorità). Poi c’è il ceppo European, dal quale vengono però separate le German, che garriscono come scatenate valchirie vendicatrici in un’inspiegabile categoria tutta per loro. L’istruttivo giro del mondo procede con le Latinas – che si distinguono dalle altre prestanti signorine per i pronunciatissimi segni del costume da bagno – e il continente Ebony, in cui incontriamo falli che più che falli sono delle infrastrutture.

Ci sono anche i geyser umani, giuro!
Viviamo su un pianeta in cui esiste lo squirting!

E poi, meraviglia, ci sono le categorie di nicchia, gli specifici talenti – roba che non può trovare traduzione nella lingua italiana e che, temo, rappresenti la prova definitiva della bontà della teoria darwiniana, con tutta quanta la storia dell’evoluzione come improvviso e coraggioso balzo verso nuove mutazioni – e le combo – in cui le membra si moltiplicano e, con scelte registiche che rasentano la vera ispirazione, accade tutto quello che c’è nelle altre categorie, ma contemporaneamente e con gran rumore.

Vorrei citare solo alcune delle prodezze rese possibili dall’infinita sapienza di Madre Natura. Per dire, viviamo su un pianeta in cui esiste lo Squirting.

Lois Griffin is waiting for you...Non penso di poter rendere giustizia al fenomeno avvalendomi di poche e miserabili parole, ma possiamo dire che ci sono queste insospettabili fanciulle che, una volta raggiunto il culmine del piacere, si trasformano nella fontana dell’hotel Bellagio. E ve lo giuro sugli occhi che vorrei cavarmi dopo aver visto di cosa è capace una Squirtatrice, in tutti questi video c’è della gente col poncho di plastica, quello per quando si va in bicicletta con la pioggia. E una volta esauritosi l’impeto dell’impensabile geyser, tutti applaudono felici e pazzi di gioia. Erano anni che non vedevo gente così entusiasta di essere al mondo.

Ma proseguiamo, che la paura è troppa. C’è addirittura una categoria, la Panties, in cui la gente fa all’amore senza togliersi le mutande, in una confusione scomodissima di elastici tesi e tessuti pronti ad esplodere.

Ho poi scoperto che ci sono mille posti in cui un esuberante messere può decidere di indirizzare il proprio patrimonio genetico una volta appagati i propri più reconditi desideri, e per ognuno di questi posti – che siano volti, alluci, malleoli o ascelle – c’è una categoria.

C’è una categoria solo per le situazioni da centro massaggi – con la variante della lezione di yoga – e una per le chicche vintage – con colonne sonore ancora più impensabili dei capelli dei partecipanti e una bizzarra cura per l’arredamento. C’è anche l’Hentai, ma ho deciso che forse potevo vivere anche senza sorbirmi le prodezze di Lois Griffin. Sexy nude Lois Griffin, non dico balle.

Con Superliquidator, nessuno è al sicuro!
Nessuno è al sicuro da loro!

Comunque. Dopo aver variamente vagato in questo spaventoso marasma di inquadrature sobbalzanti e Superliquidator umani, la confusione è tornata ad essere quella di prima. Mi sono sentita un po’ come quei naturalisti post-Linneiani che, colti dall’ansia di etichettare e delimitare, finivano per dire che le zampe davanti di una certa bestia erano di una specie e quelle di dietro erano di un’altra. Perché poi non c’è niente da fare, è tutto un pentolone. Si intuisce una vaga attinenza tematica solo andando per colori di capelli.

Ci vorrebbe un po’ di editing, ecco. Qualche sana introduzione a ogni laida sezione del vasto portale. Qua c’è la gente che si sculaccia. E solo quella. Non che mentre questi si percuotono con entusiasmo i deretani – facendoli diventare rossi come quelli dei macachi fruttivori – passa una massaggiatrice sovrappeso coi capelli rossi e le mutande al collo e, all’orizzonte, si staglia un geyser di pallida materia organica. Fa disordine. Fa sciatteria. Fa che uno poi guarda vicino al bottone delle categorie e vede scritto PREMIUM. E si immagina un bordello per aristocratici col monocolo, con tanto di interfaccia a comando vocale, vestaglie di pizzo e ventagli piumati.

Cruel intentions - I'll fuck your brains out
Sarah Michelle Gellar la sapeva lunga. Ma nemmeno troppo, dai.

Forse sono io che mi sono arenata a Cruel Intentions e non riesco ad apprezzare questa gente qua, questi personaggi spontanei che si accoppiano con trasporto e smorfie plateali a beneficio di moltitudini di invisibili e lontani onanisti. Ma è decisamente colpa mia, lo so. Perché temo che il felice spettatore del pruriginoso portale non sia tanto interessato alle pippe mentali, quanto alle pippe in senso stretto. E allora ciao, sguinzagliate le MILF e tanti cari saluti.