Chi non ride è uno zombi! Gli animaletti terribili dei fumetti di Daw

WTF? Una "zombi race"? Con Daw si può...Si dice: buoni e cattivi. Ma una cosa esclude l’altra. Non è come dire, che so, giovani e carini, che puoi essere l’uno e l’altro insieme. No. O sei buono o sei cattivo. Autocaricatura di DawE nel mentre che sei l’uno, non sei più l’altro. Impossibile dunque che un tenero orsetto dal naso a cuoricino sia anche un depravatissimo maniaco sessuale. O che un goffo paperotto nasconda una propensione innata alla violenza gratuita. O che, ancora, un dolce coniglietto privo delle proverbiali zampe fortunate trasmetta a chiunque una sfiga letale e brutale. Impossibile, certo. Ma non nel mondo di Daw.
Daw scrive e disegna follie a fumetti che pubblica sul blog A come ignoranza – pixel rubati all’agricoltura. Il titolo racconta già molte cose. Che Daw è un genio, per esempio. E che i suoi fumetti sono qualcosa di totalmente delirante. Ecco, prima di essere un artista del balloon, Daw è senza dubbio un artista del delirio.

L'orsetto maniaco sessuale: una delle migliori creazioni di Daw

Le sue creazioni sono un universo di follie, esagerazioni, personaggi improbabili e vicende assurde. Tanto che distinguere i buoni dai cattivi diventa impresa disperata. O meglio, inutile. Perché con Daw si ride di tutto e di tutti. E si ride di gusto, calpestando etica e pudore, fino a sentirsi deliziosamente sporchi dentro.

Daw non risparmia nemmeno Babbo Natale

Si va dalle celebri vignette minimaliste di LOV, che mettono in luce quell’acredine (mal)celata tipica di molti rapporti uomo-donna, sino al serraglio pop degli ANIMALETTI CRUDI di cui già si diceva: il Misterioso Papero del Giappone, Troppolino, Sorsetto (forse un parente di PedoBear)… autentiche mine vaganti nel panorama delle web-vignette. Non solo: le spregiudicate creature di Daw, come altri mitici fumetti vicini alla Rete, hanno valicato i confini di pixel sino a invadere la carta. E si sono portate dietro un sacco di zombi, Naruto e svariati ninja. Del resto, Daw gioca con le parole tanto quanto con il disegno e le sue creazioni sono perfette per essere lette, no, divorate, su qualsiasi supporto.

biancaneve by daw

Rimane un solo dubbio. Come ha potuto un solo uomo trovare la pazza ispirazione per ideare tutto ciò? Beh, se è vero che i supereroi decidono di intraprendere la strada del bene dopo aver subito un trauma infantile che ne segnerà la crescita, probabilmente ai fumettisti capita qualcosa di simile. Ecco, allora baby Daw deve aver visto come minimo Quentin Tarantino e Stewie Griffin su di un sidecar mentre investivano ripetutamente Walt Disney (pron. Uol Disgnei) a South Park. O qualcosa di altrettanto veemente. E, soprattutto, plausibile.

Modalità di allupamento cartoonesco