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Un designer e uno stilista a colloquio: intervista ai vincitori del concorso Studio 40
Di Mykoize
Tempo fa, allo studio 40 di Bologna, è andata in scena una ricerca un po’ particolare: la ricerca del talento nascosto. Nadiolosca ed io siamo state testimoni dell’avvenuto ritrovamento, tra l’altro in perfetto stato di conservazione.
Fuor di metafora, in questa suggestiva location sono stati premiati due giovani designer, uno per la moda e uno per il design d’interni, che all’attivo non hanno solo un gran talento, ma anche tutte le carte in regola per diventare nomi di fama internazionale.
Si chiamano Alessandro Vignoli e Manuel Barbieri.
Potevo non assillarli con qualche petulante domanda? Ovviamente no.
Due domande veloci e a raffica così per scaldarci prima di partire: cosa stavate facendo prima di cominciare l’intervista? Cosa farete subito dopo?
Alessandro: Prima stavo cucendo una tuta integrale in ciniglia fucsia, sto preparando una sfilata per fine mese e sono ancora intento nei preparativi. Dopo? Credo la collauderò su di me, anche se il fucsia mi sbatte un po’…
Manuel: Stavo ultimando delle schede tecniche per un artigiano che mi produrrà degli elementi strutturali per un progetto che ho in cantiere… Dopo aver risposto, probabilmente mangerò un sandwich e mi rimetterò al lavoro.
Le vostre collezioni hanno due concept di partenza molto particolari: ce li raccontate?
Alessandro: La capsule collection “Pierrot lunarie” che ho creato per lo studio 40 attinge a diversi immaginari, anche contrastanti tra di loro. Ho preso il personaggio del Pierrot e ho mantenuto certi tratti che mi interessavano, come ad esempio l’idea di abito romantico, vasto, etereo e svolazzante, eliminandone invece altri come pois e pon pon.
L’idea di base è di una Pierrot sospesa nel tempo, che indossa seta purissima e plastica bianca, come se dovesse prepararsi per uno sbarco sulla luna o per una colazione sull’erba.
In generale mi piacciono gli accostamenti improbabili e la fusione degli immaginari, bisognerebbe sempre essere un po’ improbabili…
Manuel: Tutto nasce dalla mia passione per i profili. L’idea nasce dal dipinto “Giovane uomo seduto in riva al mare” di Hippolyte Flandrin. Nelle linee della collezione ARIVA ritroviamo l’essenza di quell’uomo seduto a riva. Tracciando le linee di forza dell’opera d’arte, si evidenzia il profilo della sedia: l’elemento principale della collezione. Poi, pensando a due persone innamorate in riva al mare, una di fronte all’altra con le gambe incrociate, è nato ARIVA CUP TABLE, un tavolino sempre ispirato all’opera ma realizzato traslando l’idea di partenza in una nuova forma.
Se l’uomo seduto da cui parte il concept di Manuel dialogasse con le mannequines di Alessandro, cosa si direbbero?
Alessandro: Come prima cosa il Pierrot vorrebbe rinnovare i complimenti a Manuel e poi si crogiolerebbero nel loro candore sotto un bel cielo stellato!
Manuel: Curiosa domanda… Probabilmente instaurerebbero una conversazione filosofica sull’essere e il divenire. Entrambe le creature hanno un loro passato da raccontarsi, delle vicende che li hanno portati ad un momento di intimo raccoglimento. C’è chi, come la mia ARIVA, si ferma in riva al mare a riflettere, in posizione raccolta, circa il futuro, e chi invece, come le mannequines, pensa al passato in relazione al nuovo volto che vuole trasmettere.
Scambiatevi di ruolo per dieci minuti: che tipo di abiti disegnerebbe Manuel? E che tipo di design progetterebbe Alessandro?
Alessandro: Mi piacciono molto lo stile pulito e il concetto ben studiato che stanno dietro al progetto di Manuel. Penso che se dovessi cimentarmi nel design d’arredo, punterei anche io su linee semplici e spigolose e su materiali come il plexiglass e la resina. Magari proverei a studiare delle sedute componibili che si possano indossare… ma mi sembra un tantino ambizioso!
Manuel: Questa domanda mi piace particolarmente… sono proprio curioso di leggere la risposta di Alessandro! Parlavo con lui proprio qualche giorno fa, mi piacerebbe collaborare con uno stilista. Secondo me potrebbe disegnare un bellissimo divano. Sfruttando il taglio dei suoi abiti, ne uscirebbe un sofà molto interessante. Se lui vorrà, potremmo anche parlarne… Mi piacciono molto i triangoli che ha creato in alcuni dei suoi abiti, potrebbero essere tramutati in interessanti pieghe di un fiabesco divano….
Momento autopromozione: nuovi progetti nel vostro futuro?
Alessandro: Come preannunciavo, sto preparando con alcuni amici una sfilata preludio a una serata di concerti e dj set per fine maggio a Bologna. Presenterò in quell’occasione la produzione estiva “RIOT in Bìkini” che si ispira al movimento post grunge delle riot girls dei primi ‘90, agli atolli tropicali post esperimenti nucleari americani e a una femminilità rivoltosa, potenziata da una pioggia radioattiva. A ottobre invece sfileranno alcuni abiti a Roma… ma ancora niente anteprime disponibili.
Manuel: In questi giorni sto lavorando alla produzione della mia ARIVA COLLECTION. Sto elaborando il catalogo e il listino prezzi per lanciare l’opera ufficialmente sul mercato. Un e-commerce da Singapore si è dimostrato interessato all’eventuale acquisto e quindi tra pochi giorni avrò delle news, speriamo positive. Il 23 maggio inizia la Carrara Marble Week, che si protrarrà fino al 30 agosto. Io esporrò la mia collezione, in collaborazione con la fotografa Andry Giovanna, nella prestigiosa location del Palazzo Corsi. La mostra si chiama “Regine, il tocco gentile” ed è stata ideata e prodotta da The art of Show.
E’ organizzata con la partnership istituzionale di GranCanaria e allestita inserendo i prodotti messi a disposizione da Edra e Nerbi Arredamento nella sezione colore, e la mia ARIVA COLLECTION nell’area del rigore. In questa occasione, la mia collezione sarà presentata in una veste tutta nuova… Ma questa è una chicca che vi racconterò la prossima volta!
Se un giorno vi chiedessero di scrivere la vostra biografia, con che frase comincereste?
Alessandro: “La moda fa schifo, vergognati!”
Manuel: Senza dubbio con il mio unico motto: “La curiosità alimenta la cultura di un designer, ne forma il carattere e ne qualifica i progetti” .
Credits Foto Alessandro:
Ph.: Marcella Rallo
Make up Artist: Isabella Sarti
Fashon Designer: Golpe Couturier
Model: Angelica – Bologna
Informazioni sull'autore Mykoize
Mykoize vive perennemente senza tempo, tanto da aver passato la soglia del quarto di secolo pensando di avere ancora vent’anni. Ha il vizio di collezionare città, famiglie e lavori e di rubarne il meglio senza destare alcun sospetto. Salta per la maggior parte del tempo da un treno all’altro e, nel mentre, scrive. Non può farne a meno. Una mattina si è scoperta Social Media Strategist, ma giura che non è colpa sua. Pensa di essere e-qualcosa, ma non ha ancora capito cosa. Anima persa, si diletta come sibilla in erba. Chiamare ore pasti, astenersi persone serene e sollevate. Guarda alla sua vita e al suo futuro come alla sua cucina: cose buone e colorate, che facciano venire curiosità. Per il principio del nomen omen, pare che imbastisca rivoluzioni e che si immerga in profondità inaudite. Dicono anche che i libri non li legga, ma li divori come snack tra un pasto e l’altro, ma sono solo leggende metropolitane. Forse. [continua]
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