La mini classifica delle 5 migliori sigle di programmi televisivi anni ’80

Scritto il 16-04-2012 in Why Not? da


Nostalgia nostalgia canagliaaaa, che ti prende proprio quando non vuoiiiiii! Amanti dell’erregibì, generazione cresciuta a pane e tubo catodico, figli di Lady Oscar e  del Tulipano Nero (ammesso che ne abbiano avuti…) è il vostro momento!
Gazduna ci ha convocati in redazione con un blitz interamente dedicato alla musica e tutti lì a strapazzarsi le meningi con pezzi nuovi di pacca o roba trendy molto POP e poco CORN.
Io, vera intenditrice, ho ripescato dagli archivi dell’analogico una personalissima classifica di sigle che ho amato e che hanno tormentato la mia infanzia (leggere con vera voce da DJ, please):

  • Al quinto posto: SUPERGULP! Strampalata sigla della trasmissione che ci faceva vedere i fumetti in TV, una botta di mediamix in stile anni ’80;
  • Al quarto posto IL PRANZO E’ SERVITO con il mitico Corrado, morirò con la curiosità di sapere perché il pollo usciva così di rado!
  • Al terzo posto transgenica, esplosiva, morbosissima al timpano: CICALE di Heather Parisi, sigla della carta moschicida per famiglie Fantastico 2;
  • Al secondo posto un vero mistero catodico, in una veste davvero insolita per la sua conduzione linguacciuta: BIM BUM BAM con Paolo Bonolis e il pupazzo Uan (ma chi c’era che lo animava? Qualcuno lo sa? Io ancora lo sogno…)
  • Sono fiera, a questo punto, di svelarvi il primo posto. Non senza un palpito di suspence, con la commozione nel mio cuore elettronico: SUPERCLASSIFICA SHOW! Il Telegattone vestito da supereroe che “come tutti i gatti vive sopra i tetti, appoggiato all’antenna centrale”! Supertelegattoneeeeeeee!

Lo affermo a chiare lettere digitali: non le fanno più le sigle così! Ma per chiudere voglio dirvi che c’è una speranza in fondo al tunnel del nuovo secolo: godetevi la strepitosa Victoria Cabello e la sua sigla di Very Victoria made in Corea!

Tv, sorrisi e canzoni a tutti, cari Gazdunati!

Informazioni sull'autore Cloris Formica

Professione: scrittrice a zonzo. Madre: una, di sicuro. Padre: programmatore di processori per Tamagotchi (non per vantarsi, ma alla funzione “bisognino” ci ha pensato lui). Sorella: veggente, prevede la pioggia in base alla quantità e allo spessore delle sue doppiepunte. Ama: provette, alambicchi, inchiostri e ticchettare sui tasti del suo Mac. Odia: il pannolenci, il metallo Stronzio, le blatte quando sono insistenti. Inclinazioni: agli angoli retti preferisce gli acuti dai 45 gradi in giù. [continua]

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