Boiler Room: music party con i Radiohead nella tua cameretta

Scritto il 21-03-2012 in Digital Culture da


English version

 

Un paio di mesi fa ha suonato a casa mia – per la felicità dei vicini – Thom Yorke, meglio noto come il cantante un po’ eccentrico dei Radiohead. Una bella seratina tra coinquilini e birra. No, non sono diventato certo un vip. No, tanto meno sono diventato famoso per la mia traccia fatta con Garage Band assieme all’amico Francone. E no, mio padre non è neppure un famoso milionario. Eppure Thom ha suonato per me e per tutti gli affezionati di Boiler Room.
Ora vi spiego, anche se è bello tenervi sulle spine.
Boiler Room è un progetto musicale, una radio, una tv il cui obiettivo è proporre una maniera diversa di fare festa tra gli amici, ascoltare buona musica live e bere qualche birra di troppo. Non in discoteca, ma a casa propria. Lo streaming – e il podcast, il giorno dopo – portano l’evento nelle vostre camerette, con artisti quotati come David Rodigan, Carl Graig, DJ Shadow e, appunto, Thom Yorke.
Non è dunque una semplice telecamera nei più famosi club di Londra, ma un evento fatto appositamente per la rete – ah, che bella la rete! – e per i navigatori music-addicted. Dunque, se sono ormai lontani i tempi in cui si conosceva gente per strada (perché lo si fa su Facebook), saranno presto lontani i tempi in cui si andava nei club più esclusivi, perché ora le feste si svolgono nel tepore delle vostre quattro mura, magari in mutande e maglietta sporca di sugo. Anche grazie ad applicazioni tipo Shaker, che trasformano il vostro facebook in una realtà 3D, dove è possibile creare eventi e feste sul social network, nelle quali il vostro avatar abborda ragazze, socializza e beve long island.
Ed io, che sono stato sempre un pantofolaio, apprezzo il cambiamento.

Saluti dalla comoda poltrona di casa,
Pignasmile in pigiama.

Boiler Room: now the event is in your room

Italian version

 

A couple of months ago Thom Yorke – the mess up Radiohead’s singer -  was plaing at my house. It was an awesome night with friends and beer. No, i’m not a vip. No i’m not famous for my trak made by Garage Band and my friend Francone. No, my father is not a milionaire – not yet. Although he was plaing for us and for all the devoted to Boiler Room.
So, how the hell? Basically it’s a musical project – a radio but also a tv – which propouse a different way to
have fun with friends, listening good music and having some beers. Not in the most exlusive clubs, but in your pleace. Boiler Room brings trough the streaming – and the day after trought the podcast – the events and notorius artists as David Rodigan DJ ShadowCarl Graig and Thom Yorke, straight into your house. Ties, skirt and heels are not necessary at all.
However, meeting people and relate with, is becaming more and more different by social networks and parting is going to change as well with these new applications. One of them is
Shaker, for facebook which turn your facebook account into an avatar capable of relate with others avatars, having some drinks and tryng to approach a nice girl.

And i’m ready to take part of it in pigiama on my sofa.

Regards,
Lazy Pignasmile


Informazioni sull'autore Pignasmile

Pignasmile si chiama così perché è cosa buona e giusta ricordarsi che sorridere è importante. Non ama gli horror e beve birra a fiumi da quando ha scoperto il formato pinta. Vive quaellà. Spesso e volentieri là. Non ama i punti e virgola e tantomeno i due punti. Fa il cuoco, il barista, l’allenatore di squadre virtuali al computer e di tanto in tanto il “blogger a domicilio”, sempre e comunque con scarsi risultati. Ha imparato a convivere con la sfortuna e con le cacche dei cani sui marciapiede. Da piccolo sognava di guidare il camion della mondezza. Ora fuma tabacco trinciato ed è un social media lover (expert suonerebbe presuntuoso e lui già lo è abbastanza). Ha radici sparse qua e là. Sembra sia barese, ma alle volte vomita in romanesco e bestemmia in anconetano. Ha sogni nell’armadio, un cassetto non basterebbe a contenerli. Ama il blu elettrico e aveva una Bianchi di quel colore. E’ stato un writer, un chitarrista, un giocatore di basket ed un latinlover mai sbocciato. Ha una laurea in comunicazione e pubblicità e una gran voglia di tatuarsi tutta la schiena con draghi e fiamme. Testardo in quanto ariete e maniaco del disordine, vive con la certezza che la cultura è l’unica cosa che non potranno mai rubargli. E comunque sarebbe solo un magro bottino. Scrivendo per Gazduna prova a diventare una persona per bene! [continua]

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