“Un momento di Pene”: l’altro calendario di Toscani

Scritto il 15-02-2012 in Comunicazione da


English version

 

Oliviero è tornato.
Così anche quest’anno potete sfoggiare il calendario del consorzio “vera pelle conciata al vegetale” sulle vostre scrivanie, nelle vostre camerette, in ufficio e – sconsiglio – nel presbiterio laddove voi facciate i chierichetti. Lo so che è tardi per regalare un calendario, ma, attenzione!, il soggetto legittima l’oggetto, specialmente in prossimità di San Valentino!
Oliviero Toscani e Rocco Siffredi: "è un momento di pene" Se un anno fa era l’anno della patata – protagonista del famoso coro “oh le lè, oh la la” – questo, invece, è un anno di pene, anzi solo un “momento” per Toscani (e una vita intera per altri/e). Inutile fare discorsi a pene di segugio – per rimanere in tema – andrò subito al nocciolo della questione, anzi al seme… (troppo facili i doppi sensi?)
Il consorzio ha riproposto la partnership col fotografo più famoso e più discusso d’Italia scegliendo come protagonista per il 2012 l’organo genitale maschile – per i comuni mortali: pisello, o verga a seconda delle dimensioni, ciola o cioletta nel mio dialetto (e qui mi fermo, ma ci sarebbero altri 96 sinonimi p(i)enamente intercambiabili). A onor di precisione, trattasi di ben dodici piselli di diverse dimensioni e colori. Come vedete, un regalo perfettamente in tema, per un San Faustino penoso! Oliviero Toscani e la vera pelle conciata!

“Lui, che è sempre il più nascosto, censurato e complessato, usato come espressione letteraria, colloquiale proibita, dialettale, colorita, lui portatore di vita e di tabù, qui è svelato nella sua naturalezza”, precisa a riguardo il sommo fotografo.
E dunque io mi ritrovo a scrivere anche questa volta di organi genitali. Non voglio passare per un sessofilo o un pervertito, ma mamma e papà mi hanno insegnato sin da piccolo che sono parti del corpo come altre. Un seno è come un naso, una natica come un ginocchio, una farfallina come un lobo ed un pesciolino come un indice.
Anche se in ritardo: buon anno nuovo, buon San Valentino, San Faustino e buon momento di pene a tutti.

Il vostro publisher del pisticchio – come lo chiama mamma quando è arrabbiata – Pignasmile.

P.S. Almeno quest’ anno ci siamo evitati certi siparietti

Sgarbi e Toscani: momenti "penosi"?!

Oliviero Toscani. A “penisful” year.

Italian version

 

Oliviero is back. That’s right!
Also this year you can flaunt the calendar of the consortium “vera pelle conciata al vegetale” on your desk, in your bedroom, in your office and – please don’t – in the presbytery, if you work really close to the altar.
Consorzio Vera Pelle Italiana Conciata al vegetale: un calendario di pene Last year was the pussy’year – well known as vagina. This year is the pinute’s year -  orpenis’s year for Mr Oliviero Toscani.
The consortium has renewed the partnership with the notorius and debated Italian photographer. They chose as the main character of the calendar twelve different cocks. Twelve colors and twelve sizes. Toscani says: “It, always the most hidden, censured and discussed, used as a common expression, spoken andd forbidden, dialectical, colourful, herald of  life and taboo, here is revealed in its own naturallity”.
I don’t want to sound like a sexholic, but my parents taught me that genitals are normal parts of our body. So the breast is like the nose, the butt like the knee, the lily like the ear and the willy like the finger.

Sorry if late, happy new and not-a-“penisful” year.

Toscani's calendar: November, December and July!

Informazioni sull'autore Pignasmile

Pignasmile si chiama così perché è cosa buona e giusta ricordarsi che sorridere è importante. Non ama gli horror e beve birra a fiumi da quando ha scoperto il formato pinta. Vive quaellà. Spesso e volentieri là. Non ama i punti e virgola e tantomeno i due punti. Fa il cuoco, il barista, l’allenatore di squadre virtuali al computer e di tanto in tanto il “blogger a domicilio”, sempre e comunque con scarsi risultati. Ha imparato a convivere con la sfortuna e con le cacche dei cani sui marciapiede. Da piccolo sognava di guidare il camion della mondezza. Ora fuma tabacco trinciato ed è un social media lover (expert suonerebbe presuntuoso e lui già lo è abbastanza). Ha radici sparse qua e là. Sembra sia barese, ma alle volte vomita in romanesco e bestemmia in anconetano. Ha sogni nell’armadio, un cassetto non basterebbe a contenerli. Ama il blu elettrico e aveva una Bianchi di quel colore. E’ stato un writer, un chitarrista, un giocatore di basket ed un latinlover mai sbocciato. Ha una laurea in comunicazione e pubblicità e una gran voglia di tatuarsi tutta la schiena con draghi e fiamme. Testardo in quanto ariete e maniaco del disordine, vive con la certezza che la cultura è l’unica cosa che non potranno mai rubargli. E comunque sarebbe solo un magro bottino. Scrivendo per Gazduna prova a diventare una persona per bene! [continua]

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