3 semplici modi per truccare il contest “Me, my bag & I” e vincere la borsa Campomaggi

Scritto il 14-11-2011 in Stile da



È un’ingiustizia! La borsa è appena arrivata e la redazione non può neanche toccarla e, soprattutto, vincerla. Solo l’odore del cuoio ci è concesso, che tra l’altro è maledettamente bello… ops, volevo dire buono. Allora: che scattino il sabotaggio, la vendetta, il trabocchetto! Sciopero! Serrata!

Istigazione a de-vincere per tutte le publisher di questo blogazine.

Ecco tre metodi facili per truccare il concorso Me, my bag & I, detto con altre parole: come partecipare senza essere se stessi.

  1. Metodo mafioso: convinci la redazione che non sa chi sei, non ti hanno mai visto, Urbino? Ma chi c’è mai stato?, spera che Ma Belle non se ne accorga (quella strega della psicoanalisi sarà un osso duro!) e che quell’invidiosa di Nadiolosca tenga la bocca chiusa. Non vedo-non sento-non parlo.
  2. Metodo furtivo: appena sveglia di fronte all’armadio scegli, con grande nonchalance, una combinazione di look che dal testa di moro degradi verso il beige, quindi recati al lavoro e comincia come ogni giorno a svolgere i tuoi compiti. A fine serata alzati lentamente, fai un’uscita giaguara e, come un camaleonte, scopri di avere la borsa di Campomaggi attaccata al tuo corpo soltanto quando sei al sicuro nella tua casa (se abiti con un’altra publisher chiedi il divorzio abitativo dalla tua coinquilina. Del resto era un po’ che avevi notato una certa incompatibilità di carattere).
  3. Metodo artistico: collegati di notte, nel momento in cui si è malinconici e creativi al punto giusto. Apri un profilo fb falsissimo con un indirizzo mail del tipo matahari@gmail.com. Dormici sopra. Appena sveglia, con la mente fresca, organizza la composizione: borsa non troppo importante ma neanche trasandata, della serie non è l’involucro che conta. Insomma il contenuto classico (gloss, fazzoletti, porta assorbenti, ecc) ma con due o tre oggetti stravaganti e raffinati (roba da quartiere Marais a Parigi, per capirci) che non possono non sedurre quel cagnaccio freudiano di Ma Belle.

Borsa Campomaggi sarai mia!

Informazioni sull'autore Tina Scarlat

Tina Scarlat è intenditrice non autorizzata di spettinature e viaggi: (ac)campata in aria ma con piante dei piedi ben annaffiate. Dopo aver creduto di aver perso il suo karma scintillante lo ha sostituito con magnifici orecchini fulani. Squisita. [continua]

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