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A Zombie Boy wannabe! Rick Genest: anatomia del tatuaggio
Di Pignasmile
Cari Gazdulettori amanti del fai da te – actually, del fatti da te – non sono qui a raccontarvi di compensato, chiodi e decupage. Assolutamente no. Scrivo di teschi e ossa, di scheletri usciti dall’armadio per conquistare il mondo e lo showbusiness, di pelle e tatuaggi.
Appunto, tatuaggi. Rick Genest aveva sedici anni quando si è tatuato il primo teschio e quando ha iniziato la creazione del suo nuovo sé sulla sua pelle. Una sorta di suicidio e reincarnazione in ciò che l’uomo più teme: la morte, anzi, un morto che cammina, uno zombie.
La gestazione è durata nove anni e finalmente è rinato con una nuova epidermide ed un nuovo nome: Zombie Boy.
Il giovanotto non è passato inosservato. E la rete l’ha idolatrato. Così, in men che non si dica, una mail da Nicola Formichetti l’ha portato ad essere lo zombie partner della zombie Gaga nel video “Born this way”.
Ma per portare il sottoscritto a vedere un video di Lady Gaga c’è voluto qualcosa davvero di sconvolgente a monte. Un link. Una musica.
Rico the Zombie Boy protagonista di uno spot: Go beyond the cover.
Andando, appunto, oltre si scopre il Rico che era, anzi il Rick che non è più, fatto di pelle monocromatica. Il grazie va al fondotinta Dermablend che a detta di donne: “Minchia copre davvero tutto!!!” e “Wow non sporca neanche la maglietta!!!”.
E pensare che io non sapevo neanche cosa fosse un fondotinta.
Ora bisogna solo aspettare il Rico che sarà, magari dando un’occhiatina al suo sito, e vedere in quali nuove fashion adventures si imbatterà. ‘Cause he wannabe!
Saluti tatuati,
il non tatuato Pignasmile
A Zombie Boy wannabe! Rick Genest: anatomy af tattoos
Dear all DIY lovers, today I’m not writing about nails, plywood and decupage. I’m actually writing about skulls and bones, skeletons ready to conquer the world and the showbusiness. It’s about skin and tattoos.
Yes, tattoos. Rick Genest had his first skull tattoo when he was sixteen years old. Here begins the making up of his new skin. A kind of suicide that brought him to a new life. A new life as, what scares humans the most: death. Actually in a alive dead. A zombie.
It took nine long years, but finally Rick had a new epidermis and a new name: Zombie Boy.
The young frightful boy had succeeded straight away. People started to love him on line and off line. Furthermore, Rico the zombie recived an important email from Nicola Formichetti. Following that, he became the zombie partner of the zombie Gaga in “Born this way” videoclip. A milestone for his new career.
I know all of you want to know “the why”, the reason, I whatched a Lady Gaga video (I’m absolutlly not a fan).
“The why” is a link I recived. The reason is an amazing song. The result is Go beyond the cover an Ad in wich Rico is the main character.
Going beyond, we discover how Rico was. The Rick’s monochrome skin. How? Thanks to Dermablend. Company producer of the foundation which brings Rico back. Clearly, it works very well!!!
Imagine that i didn’t know what exactly a “foundation” was untill now!
Now we have just to wait what the future reserves for Rico and follow his new fashion adventures on his web site. ‘Cause he wannabe!
Tatooed regards,
the un-tatooed Pignasmile.
Informazioni sull'autore Pignasmile
Pignasmile si chiama così perché è cosa buona e giusta ricordarsi che sorridere è importante. Non ama gli horror e beve birra a fiumi da quando ha scoperto il formato pinta. Vive quaellà. Spesso e volentieri là. Non ama i punti e virgola e tantomeno i due punti. Fa il cuoco, il barista, l’allenatore di squadre virtuali al computer e di tanto in tanto il “blogger a domicilio”, sempre e comunque con scarsi risultati. Ha imparato a convivere con la sfortuna e con le cacche dei cani sui marciapiede. Da piccolo sognava di guidare il camion della mondezza. Ora fuma tabacco trinciato ed è un social media lover (expert suonerebbe presuntuoso e lui già lo è abbastanza). Ha radici sparse qua e là. Sembra sia barese, ma alle volte vomita in romanesco e bestemmia in anconetano. Ha sogni nell’armadio, un cassetto non basterebbe a contenerli. Ama il blu elettrico e aveva una Bianchi di quel colore. E’ stato un writer, un chitarrista, un giocatore di basket ed un latinlover mai sbocciato. Ha una laurea in comunicazione e pubblicità e una gran voglia di tatuarsi tutta la schiena con draghi e fiamme. Testardo in quanto ariete e maniaco del disordine, vive con la certezza che la cultura è l’unica cosa che non potranno mai rubargli. E comunque sarebbe solo un magro bottino. Scrivendo per Gazduna prova a diventare una persona per bene! [continua]
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