Oggi giochiamo alla rivoluzione urbana?

Scritto il 14-10-2011 in Digital Culture da


English version

 

Alzi la mano chi non ha mai sopportato Farmville.
Bene.
Alzi la mano chi ha già cominciato a stufarsi anche dei Sims Social.
Ottimo.
Ora alzi la mano chi non disdegnerebbe affatto un gioco vero. Ma anche diverso. Qualcosa che magari ti faccia conoscere persone nuove. E, perché no, ti faccia fare cose assurde.
Qualcosa di innovativo, e che magari ti faccia riscoprire e rivoluzionare un po’ anche la tua città, ecco. Allora sappi, oh disilluso ludista che vaghi sperduto per le lande internettiane, che puoi smettere di cercare: proprio per quelli come te c’é CriticalCity. Il gioco che ti fa fare le cose che non hai mai fatto prima. E sul serio!
Critical City è il primo pervasive game italiano, dove con “pervasive game” intendiamo quei giochi un po’ caccia al tesoro e un po’ trasformazione urbana, che partono da una piattaforma web per farti realizzare delle «missioni» nel mondo vero. (E con “italiano” intendiamo che è fighissimo, ovvio. Talmente figo in effetti, che a maggio 2011 si è classificato primo all’Urban Creativity Camp di Modena).
Quindi: accedi al sito. Solita trafila username/password/registrazione. Dopodiché comincia subito il bello. Selezioni una missione che ti ispira (che so, “Assolda un amico per andare di notte a piantare un albero nel parchetto cittadino semi-abbandonato” o “Organizza una festa itinerante su di un mezzo pubblico per un amico che parte”). Esegui la missione, documentandola nel modo più creativo possibile. Pubblica il tutto online e, raccogli i voti degli altri utenti e incassa i tuoi meritati punti. Poi, riparti. Altro giro, altro regalo.
Nell’annata 2010/11 hanno giocato a Critical City qualcosa come 5.650 persone per un totale di 9.294 missioni svolte. E visto che per completare molte missioni devi chiedere aiuto ad altri giocatori presenti nella tua zona, conoscere gente nuova diventa quasi una necessità. Introverso cronico: astieniti, grazie. Oppure buttatati nella mischia! Insomma, gioca e vivi. Il che é già abbastanza rivoluzionario di questi tempi. Sorry, Sims Social.

Let’s play the urban revolution?

Italian version

 

Raise your hand if you never really got the hype about Farmville.
Good.
Put you hand up if by now the Sims Social is kinda grinding your gears, too.
Very well.
What about a real game for a change then? What about a game that’s different in its own way, and fresh. Definitely not your usual Risk night with friends. Something that makes you meet new people and make new friends. All this while doing somewhat weird but useful deeds for the place you live in. Well, if that’s what you’re seeking, lost-looking young web wanderer, look no further, cause from this moment on you can start calling CriticalCity your new sweet home. The game that makes you do the things you never did before. No kidding.
CriticalCity is the very first Italian pervasive game (“pervasive” as in: multi-player location-based game that makes you strut you butt out of your house in order to complete missions in the real world around you, thus bettering your hamlet/town/city/metropolis as a side effect of fun. “Italian” as in: simply too cool to be true. Duh).
Just last year something like 6,000+ people logged-in and started playing CriticalCity, accomplishing close to 10,000 missions as a whole.  So join in the smart crowd, grab a couple strangers and throw a flash party @ the subway station. Or build an open air living room in the main square of your town. Or paint a bench some absurd fluo color and place it where you know there’s a really great view, but no benches to sit down and properly enjoy it.
What I mean is, go out and play+live for a change. Just like when you were six. Enjoy shamelessly. Live truly. Which is in it’s own right no small revolutionary act these days, innit? Too bad, Sims Social.

Informazioni sull'autore Lovefoxxx

1/4 canadese. 1/4 ucraina. 1/4 austriaca. 1/4 sarda (sì. sarda). / Se una cosa é minimalista, lineare e simmetrica, di solito mi piace. / Guardo più di quanto ascolto. Leggo più di quanto guardo/ Filosofie/ Noma Bar / Jürgen Teller / Moriyama Daido / Murakami Haruki / Ishiguro Kazuo / Saramago / Jason Reitman / Typeface fetishist / Die-hard ateist. [continua]

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