Io sto con il mio idratante

Scritto il 09-12-2010 in Why Not? da



Il mio idratante è un vero globe trotter. Prodotto nei laboratori più all’avanguardia di Tel Aviv, passa a New York per il  restyling del packaging – assolutamente minimal, banda nera su pantone argento – per approdare infine a Roma caput mundi. Una volta tanto niente Parigi, che attualmente è notoriamente out – second hand diciamo – per tutto ciò che riguarda la cosmetica, anche se non mi stupirei di trovare il mio idratante esposto al Beaubourg!
Il mio idratante viene commercializzato in confezione 30 ml, con dosatore lacrimale, due gocce devono supplire a tutto l’incarnato; al momento dell’acquisto, se proprio si desidera un servizio completo composto da siero e maschera compensatrice, il pagamento bancomat non è accettato. Il mio idratante è leggermente agrumato e dopo l’applicazione i polpastrelli profumano per ore.
A sole due settimane dall’inizio del trattamento mattutino, chiunque mi incontri mi apostrofa con galanteria: “Finalmente, ti sei nuovamente innamorata Ma Belle!” e alla mia strizzata di bocca e occhi, tanto da sottolineare sottilissimi segni di espressione, che il mio idratante si impegna a combattere quotidianamente, aggiunge: “Lo dico solo perché hai una luce… una luminosità… una pelle splendida, Ma Belle!”
Effettivamente qualche settimana con il mio idratante ha lo stesso effetto tensore di una notte d’Amore, con la A maiuscola, con il Fidanzato, con la F maiuscola.

Per il momento, io sto con il mio idratante.

Informazioni sull'autore Ma Belle

Gaz-analista, sempre impeccabile nel suo stile freudiano. Psicologa per davvero, laureata qualche lustro fa in psicologia alla magnifica Università di Urbino con una tesi rilegata in stoffa color fucsia sul rapporto fra letteratura e psicoanalisi. Vive da poco con un uomo e un labrador ma non sa per quanto ancora, se sarà l'uomo a sbatterla fuori, il cane, o se addirittura il suo inconscio a suggerirle: "Torna a casa, va!". Per il momento, ce la sta mettendo tutta! Nella sfortunata ipotesi di un repentino cambio di residenza, e se potesse allora scegliere di vivere in un libro, sarebbe -L'arte dela gioia- di Goliarda Sapienza, un film -Io & Annie- di Woody Allen, una canzone -Sunday morning- dei Velvet Underground. [continua]

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